Il Tirreno

Toscana

CHIANTIBANCA 

Causa contro l’adesione alle Bcc trentine

FIRENZE. Finisce in tribunale l’adesione di Chiantibanca alla Cassa Centrale Banca (Ccb) di Trento. Secondo quanto riferisce Ansa, nove soci dell’istituto, infatti, chiedono al tribunale civile di...

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FIRENZE. Finisce in tribunale l’adesione di Chiantibanca alla Cassa Centrale Banca (Ccb) di Trento. Secondo quanto riferisce Ansa, nove soci dell’istituto, infatti, chiedono al tribunale civile di Firenze (tribunale delle imprese) di annullare la delibera con la quale il precedente consiglio di amministrazione, presieduto da Lorenzo Bini Smaghi, decise di aderire alla holding Ccb.

Secondo questi nove soci, la votazione di adesione sarebbe stata «illegittima», si sarebbe svolta alla presenza di «pochi intimi» e sarebbe stata «concomitante con altre votazioni». Inoltre, verrebbe contestata la mancata «registrazione dei soci presenti e di quelli che si erano spostati per le altre operazioni o che avevano definitivamente abbandonato l'assemblea». La causa, dunque, serve appunto a ottenere l'annullamento della delibera da parte del tribunale; oppure la dichiarazione di «inesistenza, riguardo un solo punto dell'ordine del giorno: il voto, per alzata di mano, che conferma l'adesione della Bcc fiorentina alla holding trentina».

La prima udienza della causa che potrebbe modificare le strategie della bcc toscana è prevista il 10 febbraio 2018.



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