Finanza
In centinaia ko per la diarrea
Pistoia, mal di pancia dolori e di testa: è allarme, ma nessuno informa le famiglie
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LAMPORECCHIO (PISTOIA). Mal di pancia, di testa, dolori vari, diarrea. Centinaia di casi, uno simile all’altro, concentrati nelle due frazioni più popolose di Lamporecchio, quelle di Mastromarco e, soprattutto, Cerbaia, in provincia di Pistoia. Intere famiglie messe ko da un virus che provoca una forte dissenteria, costringendo a letto, anche per una settimana, gli abitanti.
Ma nonostante l’elevato numero di persone interessate dal malore, nessuna comunicazione ufficiale è arrivata delle autorità competenti. «Non vogliamo creare allarmismi, ma è chiaro che ci sia una causa comune da individuare e, a quel punto, da arginare. Per debellare, definitivamente, il virus. Sarebbe importante capire, ad esempio, se l’infezione, nelle persone che ne sono state colpite, sia di origine batterica o virale». Questa la risposta dei medici interpellati dal Tirreno, dopo numerose segnalazioni ricevute da persone che hanno contratto la malattia.
In una delle ipotesi avanzate, la causa sarebbe da ricercare nell’acqua, ma è ancora tutto da dimostrare. «Ho segnalato la questione all’Unità funzionale igiene pubblica della Valdinievole – spiega un medico – ma non ho ottenuto risposta». Secondo quanto spiegato dagli esperti, il virus ha una durata media dai 4 ai 5 giorni, anche con possibilità di ricadute. Conferma gli episodi anche il sindaco di Lamporecchio, Alessio Torrigiani. Che ha sottolineato, però, come, negli ultimi giorni, la situazione sia più tranquilla. «È vero – ha detto – i casi ci sono stati e si sono concentrati soprattutto nelle località di Mastromarco e Cerbaia. Non abbiamo ricevuto nessuna denuncia ufficiale da parte delle autorità sanitarie».
Ma nonostante l’elevato numero di persone interessate dal malore, nessuna comunicazione ufficiale è arrivata delle autorità competenti. «Non vogliamo creare allarmismi, ma è chiaro che ci sia una causa comune da individuare e, a quel punto, da arginare. Per debellare, definitivamente, il virus. Sarebbe importante capire, ad esempio, se l’infezione, nelle persone che ne sono state colpite, sia di origine batterica o virale». Questa la risposta dei medici interpellati dal Tirreno, dopo numerose segnalazioni ricevute da persone che hanno contratto la malattia.
In una delle ipotesi avanzate, la causa sarebbe da ricercare nell’acqua, ma è ancora tutto da dimostrare. «Ho segnalato la questione all’Unità funzionale igiene pubblica della Valdinievole – spiega un medico – ma non ho ottenuto risposta». Secondo quanto spiegato dagli esperti, il virus ha una durata media dai 4 ai 5 giorni, anche con possibilità di ricadute. Conferma gli episodi anche il sindaco di Lamporecchio, Alessio Torrigiani. Che ha sottolineato, però, come, negli ultimi giorni, la situazione sia più tranquilla. «È vero – ha detto – i casi ci sono stati e si sono concentrati soprattutto nelle località di Mastromarco e Cerbaia. Non abbiamo ricevuto nessuna denuncia ufficiale da parte delle autorità sanitarie».
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