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Toscana

MASSA 

Nuovo blitz con la bandiera di Salò

Nuovo blitz con la bandiera di Salò

L’insegnante carrarese replica la “bravata” sul monte Brugiana

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MASSA. Il professor Manfredo Bianchi è tornato a sventolare il vessillo della Repubblica Sociale Italiana sulle Apuane. Dopo averlo fatto sul Monte Sagro lo scorso 21 agosto, ieri, l’ingegnere carrarese, insegnante all’istituto per geometri Zaccagna di Carrara, è salito sulla Brugiana, monte simbolo di Massa. Questa volta assieme ad un gruppo di “camerati” (così li definisce in un comunicato stampa) tra cui il consigliere comunale di Carrara di An Maurizio Lorenzoni, candidato a sindaco del centrodestra alle scorse elezioni. Il professore però ha deciso di motivare subito il gesto con una lunga lettera dai toni molto duri in cui attacca l'antifascismo «solo strumento di saccheggio del bene comune a favore di pochi». Chiaro, anche questa volta, il riferimento alla legge Boldrini Fiano sull’apologia di fascismo, attaccata direttamente con uno striscione esposto sulla vetta: «Per l'unità nazionale, per la dignità dei vinti, contro la legge Fiano-Boldrini, contro i crimini di guerra e del dopo guerra». Il tutto a neanche due settimane dalla marcia "antifascista" sul Monte Sagro culminata con il canto della resistenza "Bella Ciao" intonato anche dal parroco del Duomo don Raffaello Piagentini.

Insomma, nonostante le ripetute indignazioni degli antifascisti, e le denunce del presidente della Regione Enrico Rossi e del sindaco di Fivizzano Paolo Grassi per apologia di fascismo, Bianchi non demorde. Anzi raddoppia.



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