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Toscana

Vaccini obbligatori: rischio caos a scuola. La Regione Toscana rassicura

di Lara Loreti
Vaccini obbligatori: rischio caos a scuola. La Regione Toscana rassicura

A pochi giorni dalla campanella si aspetta che il Garante si esprima, ma l’assessora Saccardi non ha dubbi: «Filerà tutto liscio»

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FIRENZE. Alcuni genitori sono preoccupati, c’è chi parla della necessità di presentare a scuola un’autocertificazione, come a Pisa. I no-vax non mollano. La questione privacy per ora resta in sospeso. E il Movimento 5 Stelle soffia sul fuoco.

Il tema dei vaccini, quando mancano pochi giorni all’inizio dell’anno scolastico, continua a far discutere. Ma a spegnere i focolai ci pensa (o almeno ci prova) la Regione. «In attesa che il Garante si esprima sulle vaccinazioni – dice l’assessora regionale alla Sanità, Stefania Saccardi – noi andiamo avanti con il nostro lavoro di verifica da parte delle Asl: sono le aziende sanitarie che, dopo aver contattato le famiglie dei bimbi di nidi e materne entro l’11 settembre, terminati i controlli, segnaleranno alle scuole i piccoli non in regola che saranno espulsi come prevede la legge». A seguire saranno chiamati i genitori degli alunni di elementari, medie e dei primi due anni delle superiori per i quali i vaccini sono obbligatori. «Le famiglie non devono fare nulla, neanche presentare l’autocertificazione», aggiunge l’assessora.

POLEMICA A 5 STELLE

«La legge sulle vaccinazioni obbligatorie ha generato un caos amministrativo subìto da milioni di genitori e centinaia di migliaia di dipendenti pubblici, cui la Regione Toscana sta purtroppo contribuendo in peggio», ha detto Andrea Quartini, consigliere regionale M5S in commissione Sanità, nell’introdurre una sua interrogazione alla giunta sul tema, con un post sul sito web del gruppo. Ma l’assessora non ci sta: «I cinque stelle sono contrari alla legge sui vaccini, ma in uno stato democratico le leggi si discutono in Parlamento. Loro stanno mettendo zeppe e creando problemi per favorirne la disapplicazione. E questo non va bene».

L’assessora rivendica il contenuto dell’accordo della Regione Toscana sui vaccini che ha lo scopo di andare incontro alle famiglie: «Non capisco come possa esserci caos, visto che abbiamo semplificato al massimo le procedure».

QUESTIONE DI PRIVACY

Proprio per scacciare i dubbi su questo argomento, il 5 settembre Saccardi ha incontrato i direttori delle varie Asl regionali: «Con loro ho chiarito la procedura da seguire fino al pronunciamento del Garante: si procede con l’iter stabilito nell’accordo con Anci e ufficio regionale scolastico: gli istituti hanno inviato gli elenchi dei bimbi iscritti alle Asl, che stanno controllando la situazione. Intanto aspettiamo che il Garante ridica la sua».

Tutto ruota intorno alla interpretazione di quale sia un dato sensibile. Il Garante della privacy nel suo precedente intervento, il 1° settembre, si è espresso a favore dell’invio da parte delle scuole degli elenchi degli iscritti all’Asl, ma ha dato parere contrario all’inoltro inverso di dati relativi allo stato delle vaccinazioni dei bambini dagli ospedali agli istituti scolastici. A questo proposito, la assessora chiarisce la posizione della Regione Toscana, che invece nell’accordo con Anci e scuole ha dato l’ok alla trasmissione dei dati dalle aziende sanitarie alle scuole.

«Per il Garante non è regolare l’invio di dati relativi alla condizione vaccinale perché a suo parere si sconfina nella sfera sensibile. C’è da dire, però, che noi non trasmettiamo la “condizione vaccinale”, cioè non entriamo nel merito di che tipo di vaccino abbia fatto il bambino, come e quando, ma ci limitiamo a comunicare alla scuola la situazione di regolarità o non, rispetto agli obblighi vaccinali. E secondo noi questo non è dato sensibile. Però si tratta di una interpretazione, è per questo che martedì abbiamo riproposto il quesito al Garante per una questione di correttezza e trasparenza: ripeto, noi non trasmettiamo un dato sensibile, ma su quale sia un dato sensibile può esserci un’opinione diversa».

AUTOCERTIFICAZIONE SÌ O NO

Nelle ultime ore, alcune scuole in Toscana hanno chiesto alle famiglie di portare un’autocertificazione sui vaccini. Saccardi fa luce anche su questo aspetto: «Abbiamo incaricato le Asl di fare i controlli sui bimbi per agevolare non solo le famiglie, ma le scuole stesse, che ci hanno chiesto aiuto per difficoltà legate al poco tempo a disposizione e al poco personale da poter dedicare a questa pratica. Quindi sarebbe strano se alcuni istituti si muovessero autonomamente. In ogni caso, allo stato attuale, fino all’ulteriore pronunciamento del Garante, le famiglie non devono presentare l’autocertificazione».

AUTONOMIA SCOLASTICA

Concetto ribadito dal presidente di Anci Toscana, Matteo Biffoni: «L’autocertificazione per ora non va portata e lo dico anche come sindaco di Prato, oltre che come presidente Anci. Quanto alla posizione di alcuni istituti, esiste l’autonomia scolastica e se ci sono scuole che vogliono agire in questo modo ne prendiamo atto. Ma finché non si esprime il Garante, i genitori non devono fare nulla».

E ORA CHE SI FA?

In attesa del parere del Garante, Regione ed Asl dunque proseguono per la propria strada, con i controlli basati sui registri dei bimbi iscritti a scuola. E se il Garante non dovesse dare l’ok alla procedura “toscana”, anche la nostra Regione dovrà seguire la circolare ministeriale che prevede che siano le famiglie a presentare la documentazione sui vaccini obbligatori alle scuole.

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