Sicurezza
Viareggio, l’agonia della pineta
Un parassita ha già colpito tre piante su quattro: abbattimenti inevitabili
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VIAREGGIO. Un parassita arrivato dall’Africa, un Comune che non ha le risorse economiche per combatterlo e una pineta che inizia lentamente quanto inesorabilmente a morire. Siamo a Viareggio dove la comunità è chiamata a fare i conti con la moria di pini che caratterizzano lo skyline del litorale.
Tutta colpa dell’epidemia di mazzuccocco, un parassita mortale per i pini, partito qualche anno fa dall’Africa settentrionale e che ha colpito praticamente le pinete di tutta Europa.
Secondo Luigi Ficacci, direttore della Soprintendenza di Lucca e Massa-Carrara, in questi casi i tagli delle piante ammalate sono inevitabili: «Sono stati fatti studi e analisi da parte di agronomi ed esperti. Noi come Soprintendenza abbiamo coinvolto la Facoltà di Agronomia dell’Università di Pisa. La gente protesta perché non si rende conto delle ragioni di questi interventi. I pini a Viareggio sono malati, il mazzucocco ha colpito tre quarti degli alberi e adesso devono essere abbattuti» spiega il soprintendente. A suo parere, il Comune avrebbe dovuto intervenire già qualche anno fa; all’epoca però mancavano le risorse e proprio questo ritardo negli interventi di abbattimento ha fatto sì che la malattia dilagasse e contagiasse oltre 500 ettari di bosco. I pini da tagliare, dunque, si contano a centinaia. Anche perché tra gli effetti del mazzuccocco c’è quello di aumentare la produzione di resina, che è altamente infiammabile con conseguente impennata del rischio di incendi nella pineta.
«Chi protesta a Viareggio è ignorante, nel senso che ignora le ragioni del taglio e il lavoro professionale che c’è dietro quell’intervento» tuona Ficacci.
Adesso un po’ di risorse finanziarie sono arrivate e Viareggio prova a correre ai ripari: a luglio sono iniziati gli interventi per tagliare le piante malate creando una fascia di separazione per isolare la zona maggiormente colpita dal mazzuccocco. Ma soprattutto, dopo la visita dell’assessore regionale all’Agricoltura Marco Remaschi e l’annuncio di un bando regionale da cinque milioni di euro, la città spera di riuscire ad aggiudicarsi il milione di euro necessario alla riforestazione, ripopolando la pineta che è uno dei vanti della città.(c.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Tutta colpa dell’epidemia di mazzuccocco, un parassita mortale per i pini, partito qualche anno fa dall’Africa settentrionale e che ha colpito praticamente le pinete di tutta Europa.
Secondo Luigi Ficacci, direttore della Soprintendenza di Lucca e Massa-Carrara, in questi casi i tagli delle piante ammalate sono inevitabili: «Sono stati fatti studi e analisi da parte di agronomi ed esperti. Noi come Soprintendenza abbiamo coinvolto la Facoltà di Agronomia dell’Università di Pisa. La gente protesta perché non si rende conto delle ragioni di questi interventi. I pini a Viareggio sono malati, il mazzucocco ha colpito tre quarti degli alberi e adesso devono essere abbattuti» spiega il soprintendente. A suo parere, il Comune avrebbe dovuto intervenire già qualche anno fa; all’epoca però mancavano le risorse e proprio questo ritardo negli interventi di abbattimento ha fatto sì che la malattia dilagasse e contagiasse oltre 500 ettari di bosco. I pini da tagliare, dunque, si contano a centinaia. Anche perché tra gli effetti del mazzuccocco c’è quello di aumentare la produzione di resina, che è altamente infiammabile con conseguente impennata del rischio di incendi nella pineta.
«Chi protesta a Viareggio è ignorante, nel senso che ignora le ragioni del taglio e il lavoro professionale che c’è dietro quell’intervento» tuona Ficacci.
Adesso un po’ di risorse finanziarie sono arrivate e Viareggio prova a correre ai ripari: a luglio sono iniziati gli interventi per tagliare le piante malate creando una fascia di separazione per isolare la zona maggiormente colpita dal mazzuccocco. Ma soprattutto, dopo la visita dell’assessore regionale all’Agricoltura Marco Remaschi e l’annuncio di un bando regionale da cinque milioni di euro, la città spera di riuscire ad aggiudicarsi il milione di euro necessario alla riforestazione, ripopolando la pineta che è uno dei vanti della città.(c.c.)
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