Sicurezza
Scuola, vaccini: l’Asl dice chi è in regola e può frequentare le lezioni
Le aziende sanitarie vagliano gli elenchi degli iscritti e informano le scuole. Poi convocano le famiglie per vaccinare i figli che non sono “protetti”
LIVORNO. «Pensiamo a tutto noi». L’Asl rassicura le famiglie sulle vaccinazioni, assecondando la Regione Toscana che, malgrado il veto posto dal Garante della Privacy, autorizza le Asl a trasmettere alle scuole informazioni su chi è vaccinato e chi no. E visto che il la scuola inizia il 15 settembre scatta la corsa contro il tempo. Da una parte ci sono le scuole: quasi tutte hanno già inviato gli elenchi degli iscritti alle Asl. E dall’altra ci sono le Asl che si stanno dando da fare senza sosta per contattare le famiglie dei bimbi non ancora in regola. «È un lavoro duro ma importante – dice il dottor Alberto Tomasi, direttore del dipartimento prevenzione dell’Asl Nord Ovest . Stiamo verificando gli elenchi dei bimbi che ci hanno inviato le scuole e per il momento ci stiamo concentrando sugli iscritti a nidi e materne, che devono vaccinarsi obbligatoriamente pena l’esclusione dai servizi. Poi penseremo agli altri. Riteniamo che l’accordo firmato dalla Regione sia ottimo. Purtroppo è arrivato nella seconda metà di agosto, quindi il tempo a disposizione è poco, anche perché le famiglie da contattare sono tante».
NIDI E MATERNE: VACCINATI
Se i bimbi che vogliono frequentare i nidi o le materne sono vaccinati, in base al “metodo tosca no”, le famiglie non devono assolvere ad alcun obbligo. Le Asl controllano gli elenchi ricevuti dalle scuole e rimandano indietro una comunicazione con la quale certificano che la posizione dei bambini è regolare (rispetto alla vaccinazione) e che possono frequentare la scuola.
NIDI/ MATERNE: NON VACCINATI
Chi non ha ancora vaccinato il figlio, entro l’11 settembre riceverà una telefonata dall’Asl per prendere appuntamento con l’ambulatorio ospedaliero o con il pediatra per le vaccinazioni obbligatorie. Per chi opta per l’autocertificazione c’è tempo fino al 10 marzo. er andare incontro a tutti, le Asl – dice Tomasi – sono flessibili su orari e appuntamenti «sabato incluso: speriamo di fare tutto entro l’11 settembre, ma su questo, da parte della Regione, c’è elasticità». Per ora nell’Asl Nord ovest risultano vaccinati il 95% dei bimbi.
NIDI/MATERNE: CHI NON SI VACCINA
«I no vax, cioè i genitori irriducibili, che non vogliono vaccinare i figli sono pochi, l’1-2%. C’è, poi, un 3/4% formato da persone che si sono trasferite da fuori, immigrati che non erano a conoscenza della legge, gente che ha dimenticato l’obbligatorietà, distratti e così via. E c’è anche qualche bambino orfano o indigente. Come l’Asl individua bimbi sotto i 6 anni non vaccinati, i cui genitori non vogliono metterli in regola, lo comunica alla scuola. A quel punto subentra il compito del dirigente scolastico. «Spetta a lui procedere all’espulsione», conferma Tomasi.
ESPULSIONI O MULTE
E le scuole come si sono mosse? Lo spiega Camilla Pasqualini, dirigente della direzione scolastica Carducci di Livorno che comprende sei plessi, tre nidi e tre materne. «Quando è arrivato l’accordo del 24 agosto siglato fra Asl , Anci e Ufficio Scolastico Regionale abbiamo contattato tutte le 802 famiglie degli iscritti ai nostri istituti. Abbiamo pubblicato le regole sul nostro sito e inviato email ai genitori. Quindi abbiamo mandato all’Asl gli elenchi di tutti i nostri iscritti. Ora l’Asl dovrà analizzare gli elenchi. I genitori da noi sono molto tranquilli perché in pratica non devono fare nulla. Noi auspichiamo che chi non è in regola provveda subito a sistemare le cose. Non vorremmo mai dover espellere qualcuno, come però prevede la legge per i bimbi di materne e nidi». Per le scuole dell’obbligo, invece, è prevista una multa per i genitori che non vaccinano i bimbi.
SCUOLE DELL’OBBLIGO: VACCINATI
Se i bimbi e i ragazzi sono vaccinati le famiglie non devono assolvere ad alcun obbligo: le Asl (dotate di elenchi degli iscritti) invieranno una comunicazione di “regolarità” alle scuole.
SCUOLE DELL’OBBLIGO: NON VACCINATI
Per gli alunni di elementari, medie e primi due anni delle superiori, per vaccinarsi c’è tempo fino al 31 ottobre.
SCUOLE DELL’OBBLIGO: CHI NON SI VACCINA
«Chi decide di non vaccinarsi può andare a scuola lo stesso, ma incorre nella sanzione – spiega Tomasi – L’obiettivo resta quello di spronare tutti a fare i vaccini obbligatori che molto spesso vanno completati: per esempio, ci sono ragazzi che hanno fatto tetano e non morbillo. Anche in questi casi, cerchiamo di convincere i genitori incerti, e ce la mettiamo tutta per migliorare il calendario dei vaccini, facendo particolare attenzione alle patologie dell’adolescenza. Anche il vaccino antimeningite, ad esempio, non è obbligatorio, ma molto raccomandato». Chi tra le famiglie sceglie di non mettersi in regola, verrà segnalato dall’Asl alla scuola che lo multerà.
MASSIMO DUE NON VACCINATI PER CLASSE
«Altro aspetto importante – avverte Tomasi – è che, una volta definito il quadro, i presidi devono fare attenzione perché non ci possono essere più di due bimbi non vaccinati per classe. E 2 su un totale di 20, ad esempio, sono già il 10%. Che è tanto».
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