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Abusi sui minori ma la comunità è ospite della festa Pd

Abusi sui minori ma la comunità è ospite della festa Pd

L’avvocato delle vittime protesta per la presenza di uno stand alla kermesse di Firenze. I Dem si correggono e lo cancellano

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FIRENZE. Uno stand della cooperativa “Il Forteto”, al centro di una vicenda giudiziaria per abusi su minori, alla Festa dell'Unità, e a Firenze è polemica, fino a spingere il Pd a valutare la questione e a ripensarci, cercando un'alternativa. Ieri, giorno della presentazione del programma della kermesse - che vede tra i suoi ospiti ministri di primo piano e sottosegretari (leggi sotto)- c'è stato un teso scambio di battute tra l'avvocato dell'Associazione Vittime del Forteto, Giovanni Marchese, e gli esponenti del Pd, il segretario metropolitano Fabio Incatasciato, e il vicesegretario toscano, Antonio Mazzeo.

Il legale ha chiesto che sia impedita la presenza della cooperativa il Forteto, la comunità di Vicchio del Mugello gestita da Rodolfo Fiesoli, finito a processo per violenza privata, abusi su minori e - insieme ad altre 22 persone - di maltrattamenti sui piccoli ospiti della comunità. Il vicesegretario Mazzeo ha replicato di aver «scoperto oggi la situazione». «Ho necessità di fare degli approfondimenti» ha aggiunto. In serata l'esito degli accertamenti: il Pd ha chiesto alla società esterna che si occupa della gestione degli stand di «scegliere un soggetto alternativo per la gestione dello stand dedicato ad hamburgeria e prodotti tipici del Mugello». Ma, ha aggiunto Mazzeo insieme al segretario metropolitano del Pd Fabio Incatasciato, «è ora di dire basta alle strumentalizzazioni e di smetterla di mescolare questioni che non hanno nulla a che fare per alzare polveroni sul nulla». A sollevare la questione, ieri mattina, era stato il capogruppo regionale di Fdi Giovanni Donzelli, definendola «un fatto vergognoso, l'ennesimo schiaffo, quello definitivo, alle centinaia di vittime». A rincarare la dose Giorgia Meloni, leader dello stesso partito di Donzelli: «Uno schifo che la sinistra continua a coprire nonostante le condanne della magistratura e le inchieste giornalistiche che hanno svelato un sistema putrido. Fratelli d'Italia al fianco delle vittime e chiede al Pd un sussulto di dignità: escluda oggi stesso il Forteto dalla Festa dell'Unità di Firenze». Citando la risoluzione 67 approvata nel luglio 2016 e firmata proprio da Mazzeo, l'avvocato Marchese aveva chiesto che non venisse permesso agli esponenti del Forteto di presentare i loro prodotti alla festa. «Invitare la cooperativa al Forteto dopo che si approvata questa risoluzione è una cosa estremamente grave - ha detto Marchese rivolgendosi ai due esponenti del Pd - Dire che non si sa nulla ancora più grave perchè ci vuol dire che all'interno del Pd pochi decidono per molti. Molti politici del Pd si sono scagliati contro il Forteto, pochi decidono». «Nella cooperativa - ha detto - lavorano quelli che c'erano prima. Se invito questa cooperativa la accredito, come del resto stato fatto per 30 anni». «La Festa funziona in questo modo, noi seguiamo il programma politico mentre diamo in gestione gli spazi commerciali affidandoli ad un soggetto che è un passo fuori dalla politica», aveva detto Mazzeo annunciando la necessità di un approfondimento che ha condotto poi alla scelta della ricerca di una alternativa.

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