Il Tirreno

Toscana

Terrorismo, il sindaco di Venezia invoca le pistole. E Nardella gli grida: "Allah Akbar"

Nardella e Brugnaro, un fermo immagine del video
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Nardella e Brugnaro, un fermo immagine del video

Brugnaro: «Il primo che urla "Allah Akbar" a San Marco lo abbattiamo dopo tre passi». Il sindaco di Firenze scherza ma poi si scusa

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RIMINI. "Allah Akbar", grida il sindaco di Firenze Dario Nardella incontrando quello di Venezia Luigi Brugnaro a margine del loro incontro al Meeting di Cl a Rimini. Una battuta accolta dalle risate dei presenti, specie di Brugnaro che ha appena finito di dire che "se qualcuno grida Allah Akbar in piazza San Marco ghe sparemo", cioè "gli spariamo". Una videocamera li riprende e innesca una piccola polemica che impone a Nardella di scusarsi pubblicamente su Facebook.

Riavvolgiamo il filmato. Brugnano e Nardella partecipano a un incontro del festival di Comunione e Liberazione in cui si discute di natalità, insieme al padrone di casa di Rimini, Andrea Gnassi. Immancabilmente il dibattito scivola sul tema del terrorismo e qui Brugnaro piazza la frase a effetto: "Venezia è l'unica città in Europa che ha arrestato quattro terroristi. Volevano mettere una bomba al Rialto dicendo che volevano andare ad Allah. Noi li mandiamo dritti ad Allah senza buttare giù il ponte di Rialto. Se qualcuno grida 'Allah Akbar' correndo in Piazza San Marco gli spariamo, ghe sparemo. Prima è ancora meglio: se ce lo dice prima gli spariamo prima".

La platea in sala ascolta. Qualcuno annuisce, qualcuno storce il naso. Ma Brugnaro non si ferma: "Parliamoci chiaro: il buonismo è finito: se tu vuoi ammazzare me io mi difendo, a Venezia noi ci difendiamo". Alla provocazione del primo cittadino di Venezia, risponde dal palco il collega di Rimini, Andrea Gnassi con ironia: "Suggerirò ai romagnoli di non cantare "Romagna mia" in San Marco, perchè non si sa mai, anche se non sono sicuro di aver ben capito l'intervento di Brugnaro perchè l'ha fatto per metà in veneto...".

Perciò a dibattito concluso quando Nardella vede Brugnaro fa lo spiritoso e gli grida "Allah Akbar". L'esclamazione islamica - che significa semplicemente "Allah è grande" e viene usata comunemente nelle preghiere - di questi tempi è purtroppo associata in automatico alla minaccia terroristica. Così Nardella è accusato di eccessiva leggerezza e di mancanza di rispetto, sia verso la comunità islamica sia verso le vittime del terrorismo. (d.f.)

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