Il dolore
Folla straripante ai funerali di Niccolò Ciatti. Il parroco: "Non lasciamoci schiacciare dall'odio"
Lutto cittadino a Scandicci per la morte del ragazzo ucciso a botte in una discoteca di Lloret de Mar. Più di duemila persone per l'addio al giovane, molti sono dovuti rimanere fuori dalla chiesa
SCANDICCI. Si terranno oggi - sabato 19 agosto - alle 15 nella chiesa di Gesù Buon Pastore a Casellina di Scandicci i funerali di Niccolò Ciatti, ucciso di botte in una discoteca di Lloret de Mar. La salma è arrivata venerdì 18 all'aeroporto di Fiumicino con un volo da Barcellona. Ad accompagnare il doloroso viaggio di ritorno a casa sono stati i genitori - il padre Luigi, la madre Cinzia - e la sorella della vittima, Sara, accolti al "Leonardo da Vinci" dal sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri e da funzionari di Palazzo Chigi e della Farnesina.
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Sul corpo del giovane è stata fatta una perizia autoptica, al Policlinico Gemelli di Roma su disposizione della procura di Roma che ha aperto un'inchiesta affidando le indagini al Reparto crimini violenti del Ros dei carabinieri. Il pm Tiziana Cugini ha assistito ai primi atti dell'indagine parallela a quella della magistratura spagnola: la salma di Niccolò Ciatti è stata esaminata con la tecnica detta del 'body scanner', una specie di tac che non è invasiva come l'autopsia, e sottoposta a un esame esterno da parte dei medici legali. Già questi risultati andranno a far parte del fascicolo dell'inchiesta della procura Roma. Era presente anche il sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri che aveva accolto insieme agli inquirenti la salma all'aeroporto di Fiumicino e poi l'ha accompagnata al Gemelli dove l'accertamento si è protratto fino alle 2 di sabato 19 agosto. Poi il cadavere di Niccolò Ciatti è stato trasferito a Scandicci per il funerali.
Il sindaco di Scandicci, Sandro Fallani, ha proclamato il lutto cittadino. Quando è arrivato alla camera ardente insieme a lui c'era il segretario del Pd ed ex premier Matteo Renzi. Renzi ha abbracciato i familiari del ragazzo, intrattenendosi con loro, accanto alla bara di Niccolò, sulla quale è stata posata una sciarpa della Fiorentina.
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"Ci risulta che le autorità spagnole stanno svolgendo gli accertamenti necessari anche sugli altri due ceceni denunciati a piede libero che hanno partecipato la pestaggio di Niccolò Ciatti. I loro movimenti sono monitorati in Europa". Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri prima del funerale di Niccolò rispondendo ai giornalisti che chiedevano della sorte del terzetto di ceceni coinvolto nell'omicidio del giovane nella discoteca di Llore de Mar. Al momento, soltanto uno dei tre è in carcere, mentre gli altri sono stati rilasciati dalla magistratura spagnola. "Stiamo seguendo la vicenda dall'Italia con molta attenzione e ci poniamo una serie di interrogativi - ha anche detto Ferri - tra cui quello dei controlli e della vigilanza che avrebbero dovuto essere attivi nella discoteca".
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Una folla straripante per i funerali di Niccolò Ciatti, nel pomeriggio di sabato 19 agosto a Casellina di Scandicci. La chiesa parrocchiale non ha contenuto le persone che hanno voluto dare l'ultimo saluto a Niccolò e altrettante si sono posizionate nella strade e nel piazzale esterno durante tutta la funzione. Almeno duemila i presenti, moltissimi i giovani. Tra questi gli amici più stretti hanno indossato una maglia bianca e un foulard al braccio sinistro così come aveva chiesto loro di fare Ilaria, la fidanzata di Niccolò, a ricordo di una abitudine del giovane nel vestire. Un tappeto di fiori bianchi hanno contornato la bara, sormontata anche da una sciarpa della Fiorentina e circondata da numerosi mazzi di fiori, tra cui quelli degli amici del nuoto. Nonostante il caldo opprimente sono continuante ad arrivare persone sia prima che durante il funerale che hanno stazionato fuori dalla chiesa con pazienza resistendo all'afa.
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L'omelia è stata pronunciata a seguito di un passo del Vangelo letto dal vicario della Diocesi di Firenze, monsignor Andrea Bellandi, in rappresentanza del cardinale Giuseppe Betori insieme ad altri esponenti del clero fiorentino. In chiesa accanto alla panca con i genitori di Niccolò, il padre Luigi e la madre Cinzia, i sindaci di Scandicci Sandro Fallani e di Firenze Dario Nardella, e il sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri. La presenza delle istituzioni completa una vasta partecipazione di persone, non solo i conoscenti della famiglia, ma anche moltissimi cittadini dell'area fiorentina. Al termine delle esequie si sono levati all'esterno della chiesa del Gesù Buon Pastore applausi al feretro, poi trasportato al cimitero di Sant'Antonio di Scandicci per la sepoltura.
La Città metropolitana di Firenze si costituirà parte civile nel processo contro i responsabili della morte di Niccolò Ciatti, ucciso in una discoteca di Lloret de Mar. Lo ha annunciato con un tweet il sindaco di Firenze Dario Nardella, che presiede la Città metropolitana, dopo i funerali del giovane. Anche il sindaco di Scandicci Sandro Fallani aveva annunciato la stessa intenzione per il comune nel quale risiedeva Niccolò, rendendo noto di essere in contatto per questo con il suo collega di Lloret de Mar. "Questa grande comunità si stringe intorno alla tua famiglia", scrive Nardella rivolgendosi al giovane morto. "Anche se non servirà a lenire il dolore - aggiunge - abbiamo deciso che la Città Metropolitana di Firenze si costituirà parte civile nel processo contro i responsabili della tua morte. Sei e sarai sempre nei nostri cuori".
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