Sicurezza
Mille euro di multa al bar di Pisa che spenna i turisti
di Cristiano Marcacci e Mario Neri
Il “giochetto” del listino stampato in varie lingue e arriva un conto choc: 51 euro per quattro colazioni
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PISA
Il multone gli è stato notificato ieri mattina. Anche se il titolare, forte del fatto che il comando dei vigili urbani non ha voluto fornire ufficialmente il nome dell’attività, nega di fronte al cronista beninformato che gli chiede spiegazioni. Mille euro di sanzione da dover sborsare per aver fatto pagare la bellezza di 51 euro a quattro turisti spagnoli altrettante colazioni servite al tavolo. «Prezzi ingiustificatamente raddoppiati rispetto al listino prezzi» è la motivazione con cui si è concluso l’altro giorno il blitz della polizia municipale, chiamata dalla stessa comitiva spagnola, in un noto bar della zona stazione. “Rinomato” non solo a Pisa, ma, grazie a Tripadvisor, anche in mezzo mondo con l’appellativo di spenna-turisti.
Non è infatti la prima volta che il locale in questione gioca con il listino stampato in varie lingue, con un imprecisato costo del servizio al tavolo e con prezzi fin troppo ballerini, finendo per far infuriare gli avventori più attenti e meno disposti ad essere presi per il collo. Un’altra multa da mille euro era piovuta sulla testa dell’esercente nel 2013, quando quattro tedeschi si rivolsero per protestare alla Camera di Commercio e questa girò poi la segnalazione alla polizia annonaria. In quel caso, furono pagati 24,60 euro tre creme di caffè e un caffè espresso. Solamente un anno prima, sempre in quel bar che si affaccia nell’area della stazione, l’ira di un cliente, sempre di nazionalità straniera, si concentrò su un conto di 26 euro per tre cappuccini e tre pezzi dolci.
Va detto che quella di spennare i turisti non è una prerogativa del bar in questione. Il comando della polizia municipale di Pisa, ad esempio, ha ricevuto una lunga e dettagliata mail di un turista russo, che si è lamentato di aver pagato 40 euro una colazione con la famiglia in un altro locale del centro storico. E navigando sul web, le segnalazioni dalle Alpi alla Sicilia sono decine: cappuccini e caffè pagati quanto una cena, succhi d’arancia che costano come flute di champagne e così via, in base a tariffe speciali non segnalate dai listini. Il danno d’immagine per il turismo italiano è enorme e per rendersene conto basta surfare sulle recensioni dei ristoranti che più si approfittano del cliente.
Quanto al bar multato in zona Stazione, le recensioni arrabbiate non mancano, specialmente in lingua spagnola e in lingua inglese. Ma pure gli italiani ci sono “cascati”: come quel pisano che si vide chiedere 4 euro e 70 per una mezza minerale e un caffè (ed era il 2007). Ora il bar spenna-turisti dovrà pagare la multa: un avvertimento anche agli altri che barano.
Il multone gli è stato notificato ieri mattina. Anche se il titolare, forte del fatto che il comando dei vigili urbani non ha voluto fornire ufficialmente il nome dell’attività, nega di fronte al cronista beninformato che gli chiede spiegazioni. Mille euro di sanzione da dover sborsare per aver fatto pagare la bellezza di 51 euro a quattro turisti spagnoli altrettante colazioni servite al tavolo. «Prezzi ingiustificatamente raddoppiati rispetto al listino prezzi» è la motivazione con cui si è concluso l’altro giorno il blitz della polizia municipale, chiamata dalla stessa comitiva spagnola, in un noto bar della zona stazione. “Rinomato” non solo a Pisa, ma, grazie a Tripadvisor, anche in mezzo mondo con l’appellativo di spenna-turisti.
Non è infatti la prima volta che il locale in questione gioca con il listino stampato in varie lingue, con un imprecisato costo del servizio al tavolo e con prezzi fin troppo ballerini, finendo per far infuriare gli avventori più attenti e meno disposti ad essere presi per il collo. Un’altra multa da mille euro era piovuta sulla testa dell’esercente nel 2013, quando quattro tedeschi si rivolsero per protestare alla Camera di Commercio e questa girò poi la segnalazione alla polizia annonaria. In quel caso, furono pagati 24,60 euro tre creme di caffè e un caffè espresso. Solamente un anno prima, sempre in quel bar che si affaccia nell’area della stazione, l’ira di un cliente, sempre di nazionalità straniera, si concentrò su un conto di 26 euro per tre cappuccini e tre pezzi dolci.
Va detto che quella di spennare i turisti non è una prerogativa del bar in questione. Il comando della polizia municipale di Pisa, ad esempio, ha ricevuto una lunga e dettagliata mail di un turista russo, che si è lamentato di aver pagato 40 euro una colazione con la famiglia in un altro locale del centro storico. E navigando sul web, le segnalazioni dalle Alpi alla Sicilia sono decine: cappuccini e caffè pagati quanto una cena, succhi d’arancia che costano come flute di champagne e così via, in base a tariffe speciali non segnalate dai listini. Il danno d’immagine per il turismo italiano è enorme e per rendersene conto basta surfare sulle recensioni dei ristoranti che più si approfittano del cliente.
Quanto al bar multato in zona Stazione, le recensioni arrabbiate non mancano, specialmente in lingua spagnola e in lingua inglese. Ma pure gli italiani ci sono “cascati”: come quel pisano che si vide chiedere 4 euro e 70 per una mezza minerale e un caffè (ed era il 2007). Ora il bar spenna-turisti dovrà pagare la multa: un avvertimento anche agli altri che barano.
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