Il Tirreno

Toscana

Si rompe il radar, a Pisa ritardi nei voli da cinque a sei ore

di Carlotta Lattanzi e Mario Neri
Si rompe il radar, a Pisa ritardi nei voli da cinque a sei ore

Dimezzate le partenze da 9 a 4 in media ogni 60 minuti Il libeccio ha contribuito a complicare i decolli

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PISA. Il trolley per panchina, l’ombra dei pini e le aiuole come riparo dal sole e dal libeccio. «Un volo per Bruxelles avrebbe dovuto farci decollare verso le ferie tre ore fa. Paesi Bassi, due settimane in tour fra i tulipani. Aspettiamo, forse partiremo stanotte, dicono che la compagnia ci offre la cena. Abbiamo sei ore di ritardo», si sono arresi Francesca e Carlo, arrivati da Fucecchio alle 19. Valentina è diretta a Cefalonia, ha steso il telo da mare sull’erba: «Be’, io dovrò aspettare al massimo due ore, mi è andata bene, ma a guardare la folla al gate delle partenze, deve essere successo un bel guaio». «Senti che vento», gli fa eco Francesco. «M’ha rovinato lo spirito, dovrò passare una giornata al chiringuito per smaltire l’arrabbiatura», ci scherza su questo 20enne pisano. Lui sperava di volare in Spagna e da lì a Formentera. Potrebbe aprire la tenda parasole.

Chissà quanto dovrà aspettare sulle aiuole, insieme ad altre migliaia di persone, bloccato al camping Galilei. Il radar in panne e il libeccio che soffia sullo scalo imponendo agli aerei lunghe e impressionanti traiettorie sulla città sembrano la miscela di una tempesta perfetta. «Ecco sì, tutto alla vigilia di Ferragosto, non so perché ma questa giornata ha un vago sapore fantozziano», dice Luca Berti, empolese, un biglietto per Londra e l’umore grigio fumo. Sono le 19 e da ore i ritardi costringono i passeggeri in partenza per le ferie ad “accamparsi” nelle gallerie commerciali o nei giardini all’esterno, i turisti stranieri a dare la caccia a una stanza di hotel per passare la notte e rimandare il rientro. E pensare che a Peretola è andata pure peggio, da Firenze hanno dirottato qui almeno una decina di voli a causa del vento che da stamani frusta la Toscana. Gli addetti di Toscana Aeroporti ne sono convinti: è stata una delle giornate più nere che la company della fusione abbia mai affrontato. L’avaria ad uno dispositivi del radar e il vento mettono in ginocchio il Galilei per tutta la giornata, e anche al Vespucci non va meglio. A Pisa il guasto costringe molti boeing a ritardare l’atterraggio, fino a far raggiungere ad alcuni vettori ritardi di 5 o 6 ore rispetto agli orari di decollo e atterraggio previsti.

Un venerdì nero proprio nel fine settimana che precede il Ferragosto, e in cui il terminal pisano è affollato di toscani in partenza per le vacanze oltre che di vacanzieri stranieri in attesa di tornare a casa. A causa di un radar in panne alla torre di controllo dell’Aeronautica, si è dimezzata la capacità dello scalo. Invece di 9 aerei all’ora, il Galilei per quasi tutta la giornata è costretto a farne partire o arrivare appena 4. Al guasto dalla mattinata si aggiungono le raffiche di libeccio provenienti dalla costa. Sferzate che costringono i bestioni a sorvolare tutta la città e atterrare dirigendo il muso verso mare. Una procedura che costringe le compagnie a mettersi in coda e dunque a prolungare il tragitto di volo. Una beffa. Seppure ieri in serata sia riuscita a far rientrare l’avaria, la 46esima Brigata Aerea proprio pochi giorni fa ha annunciato l’imminente installazione di un secondo radar utile a scongiurare il pericolo di un “blackout” nei cieli. Solo che l’attivazione è prevista a settembre. Solo da allora l’antenna di “riserva” entrerà in funzione automaticamente in sostituzione del radar principale in caso di emergenza.

«Siamo qua da due ore, aspettiamo dei clienti da Londra – dice Claudio Longobardi, pontederese che si occupa dei noleggi con conducente – Non sapevamo dei ritardi, nessuno ci ha avvisati. Ma tutto sommato non siamo quelli che hanno subito i disagi maggiori, basti pensare a chi ha visto cancellare il proprio volo, come quello per Monaco delle 12. 30. In più si percepisce un certo allarmismo, in molti hanno pensato a un attentato, dato che anche diversi voli in atterraggio a Firenze sono stati dirottati qui a Pisa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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