La manifestazione
Mps perde 3,2 mld ma crescono depositi e conti correnti
Beneficio fiscale da 510 milioni. Generali secondo socio al 4,3%
SIENA. I conti sono in profondo rosso, ma i clienti sono rimasti fedeli. Mps ha chiuso il primo semestre 2017 con una perdita da 3,24 miliardi di euro, dovuta principalmente a 4 miliardi di rettifiche su crediti che preludono alla cessione al 21% del loro valore nominale di 26 miliardi di sofferenze lorde. Nonostante il periodo piuttosto tribolato per la banca, però, da fine 2016 i volumi di raccolta complessiva non sono calati (+0,2% a 203 miliardi di euro), mentre i depositi vincolati e i conti correnti da clientela sono addirittura saliti di 9,4 miliardi da inizio anno e di 3,8 miliardi da marzo.
Sulla semestrale ha pesato anche la svalutazione da circa 30 milioni della partecipazione in Atlante, mentre una boccata di ossigeno è arrivata grazie a un beneficio fiscale da 510 milioni indirettamente generato da alcune modifiche restrittive - introdotte per la verità per far cassa nella manovra correttiva della scorsa primavera - alle norme sull'Ace, la misura che premia gli imprenditori che investono nel capitale delle proprie imprese.
Mentre a Milano il cda di Mps varava la semestrale, la Consob ha aggiornato i dati sui nuovi azionisti forti della banca dopo la ricapitalizzazione precauzionale da 8,2 miliardi. Proprio per favorire la pulizia del bilancio dai "prestiti non performanti", infatti, nei giorni scorsi a Siena è arrivato l'assegno dello Stato da 3,85 miliardi che, insieme ai 4,5 miliardi derivanti dalla conversione dei subordinati, è servito a garantire, comunque, la stabilità dei conti.
Dopo la ricapitalizzazione precauzionale, il patrimonio netto di Montepaschi è di 11,3 miliardi di euro, il Cte1 è al 15,4%. Ora il Mef controlla la banca con una quota del 52,18%, mentre secondo azionista sono le Assicurazioni Generali, al 4,32%, che hanno convertito in azioni i bond acquistati in passato da Mps. La ritrovata solidità ha spinto Fitch ad alzare il rating a lungo termine della banca e del suo debito senior da "B-" a "B", con outlook stabile.
Per quanto riguarda i ricavi, nel primo semestre sono scesi del 21% a 1.852,7 milioni di euro, a causa del calo sia delle commissioni (-8,8% a 903,3 milioni) sia del margine di interesse (-12,7% a 857,5 milioni). Ha pesato anche il crollo del risultato netto della negoziazione e delle attività finanziarie (-86,5% a 42,9 milioni di euro).
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