Sicurezza
E la Procura apre un’inchiesta sul rogo
La Procura della Repubblica di Livorno ha aperto una inchiesta sull’incendio all’interno della Torre della Cigna divampato all’alba di mercoledì scorso. Polizia e vigili del fuoco hanno consegnato...
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La Procura della Repubblica di Livorno ha aperto una inchiesta sull’incendio all’interno della Torre della Cigna divampato all’alba di mercoledì scorso.
Polizia e vigili del fuoco hanno consegnato gli atti al pubblico ministero Massimo Mannucci, a cui è stata affidata l’inchiesta. L’ipotesi di reato per il momento è quella di incendio e lesioni colpose. Il fascicolo è stato aperto contro ignoti, dunque per il momento non risultano esserci indagati.
Adesso toccherà alla polizia giudiziaria cercare di ricostruire l’incidente avvenuto intorno alle 7,30 di mercoledì nell’alloggio dove vivevano Marcella Ribechini, 53 anni, e il suo cane Lucky che è stato salvato. Sono due le ipotesi sulle quali stanno lavorando gli investigatori per spiegare le cause del rogo: il corto circuito di un elettrodomestico oppure una sigaretta lasciata accesa sul divano.
Polizia e vigili del fuoco hanno consegnato gli atti al pubblico ministero Massimo Mannucci, a cui è stata affidata l’inchiesta. L’ipotesi di reato per il momento è quella di incendio e lesioni colpose. Il fascicolo è stato aperto contro ignoti, dunque per il momento non risultano esserci indagati.
Adesso toccherà alla polizia giudiziaria cercare di ricostruire l’incidente avvenuto intorno alle 7,30 di mercoledì nell’alloggio dove vivevano Marcella Ribechini, 53 anni, e il suo cane Lucky che è stato salvato. Sono due le ipotesi sulle quali stanno lavorando gli investigatori per spiegare le cause del rogo: il corto circuito di un elettrodomestico oppure una sigaretta lasciata accesa sul divano.
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