Il Tirreno

Toscana

«Per la Tirrenica si adegua l’Aurelia. Dove si può»

di Giovanna Mezzana
«Per la Tirrenica si adegua l’Aurelia. Dove si può»

L’impegno del ministro delle Infrastrutture Delrio a Grosseto a Festambiente Preferisce la superstrada all’autostrada, ma la decisione sarà a fine agosto

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GROSSETO. Era la Domenica delle Palme quando – a sorpresa – la Maremma scoprì che il Documento di Economia e Finanza, che il premier Gentiloni avrebbe firmato di lì a poco, cancellava l’ipotesi autostrada al capitolo dell’adeguamento del tratto toscano del Corridoio Tirrenico. Ieri, il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio – giunto proprio in Maremma, a Rispescia, per tagliare il nastro all’edizione 2017 della kermesse “verde FestAmbiente – conferma e, anzi, rilancia l’ipotesi dell’adeguamento della vecchia Aurelia che corre da Rosignano Marittimo a poco prima di Civitavecchia. Almeno in alcuni tratti.

Quali? «Dove si può» risponde Delrio. Ad esempio, tra Livorno e Grosseto, dove «partirà subito un cantiere per lavori di manutenzione dell’esistente»; e alla voce restyling, Delrio annuncia che ci sono già più di 50 milioni di euro pronti per essere impiegati.

E da Grosseto al confine con il Lazio? Bisognerà aspettare la fine di agosto «quando l’ipotesi definitiva» verrà alla luce per disporre della mappa di cosa Roma intenda davvero fare in quel tratto di costa toscana (un po’ livornese ma soprattutto maremmana) rimasta orfana di un’autostrada.

Tra luci ed ombre, qualcosa già si intuisce, «Dopo quarant’anni – osserva Delrio sotto i pini del viale che porta al quartier generale maremmano di FestAmbiente – è inutile promettere un’autostrada, meglio una strada sicura». «Una superstrada», per esempio. Attenzione: non si tratta di un declassamento di quella che avrebbe dovuto essere la realizzazione del tratto mancante del Corridoio: «La direttrice Tirrenica – parole del ministro – per il governo è una priorità». Piuttosto, «Si possono avere grandi infrastrutture – dettaglia – senza necessariamente pagare il pedaggio ovunque». Tradotto: potete viaggiare sicuri anche se le ruote delle vostre automobili non calcano un’autostrada. E allora, da Rosignano a Civitavecchia si viaggerà lungo «una superstrada a quattro corsie, sicura e con “pezzi” autostradali». Insomma, si adegua la vecchia l’Aurelia: dove si può, naturalmente. E si cercherà «di fare presto».

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