Sicurezza
La Toscana torrida, il Lamma: «É la settimana più calda dal 1955». Record in Maremma
Il Lamma: mai un’ondata di calore così durevole. Pitigliano tocca 42,4 gradi. Da domenica sarà più fresco
FIRENZE. «Questa settimana, con temperature intorno ai quaranta gradi, è la più calda dal 1955 a oggi. Non si ha memoria di una durata così lunga del caldo nella nostra regione. E fino a domenica niente abbassamento delle temperature. Qualche cambiamento dovrebbe arrivare solo dalla settimana prossima». Bernardo Gozzini, direttore del Lamma, compulsa i dati che consegnano agli annali del caldo questa prima settimana di agosto. La Toscana non si è spostata in Africa, è il Sahara che ha deciso di venire da noi. Un caldo torrido e soprattutto durevole dovuto alla bolla d'aria africana che si è piazzata sopra la Toscana, sopra l'Italia, e non ha alcuna intenzione di andarsene. Almeno fino a domenica. «Indubbiamente – aggiunge Gozzini - la persistenza delle alte temperature in tutta la regione ha dell'eccezionale e non c'è dubbio che la causa principale sono i cambiamenti climatici in corso».
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Giovedì 3 in molte località della Toscana Centrale e meridionale il termometro ha sfiorato o superato i quaranta gradi centigradi. Il record spetta a Pitigliano, nella Maremma che confina con il Lazio, con 42,4 gradi centigradi raggiunti alle 13.30. Ma dev’essere stata proprio una giornata infernale nella località maremmana, perchè già alle 11 il termometro era a quaranta gradi.
E la giornata più calda di questa settimana a livello regionale? «Sicuramente quella di martedì 1° agosto. Le zone più colpite: le province di Firenze, Siena e Arezzo» dice il meteorologo del Lamma Giulio Betti. Ma i “bollenti spiriti” di Lucifero non scherzano nemmeno con le città della costa. La colonnina di mercurio si è mantenuta su livelli molto alti anche sul litorale. Sempre il primo di agosto, Grosseto è arrivata a 38 gradi, Pisa a 36, Carrara a 35,2. Ma il vento che soffia dal mare le salva un poco e i picchi storici non vengono raggiunti. Rimane inviolato il 40,2 dell'agosto 1958 e 2003 di Grosseto. Così come il 38 e 5 dell'agosto 2011 a Pisa e il 37,4 dell'agosto 2003 a Carrara. Il 1° agosto hanno boccheggiato di più nella piana. Prato bollente a 40,8, Pistoia a 40. Rimane il fatto che, a livello locale, potrebbe ancora saltare fuori qualche sorpresa. Come a Grosseto dove nella giornata di giovedì 3 il colonnino di mercurio ha raggiunto i 40 gradi sfiorando il record storico dei 40 e 2. Ancor più alta la temperatura raggiunta ad Arezzo (42 gradi). Più fresco sulla costa, con i 30 gradi di Viareggio e i 31 di Livorno. «Ma difficilmente i picchi di calore della giornata del 1° agosto saranno raggiunti nei prossimi giorni. Già nella giornata di giovedì 3 la metà delle centraline per la misurazione delle temperature sparse per la Toscana sono tornate sotto i quaranta gradi» spiega Betti. Segno che il calore va a diminuire.
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