Il Tirreno

Toscana

Manca l'acqua, condizionatori ko agli Uffizi. Riaperto grazie alle autobotti

L'ingresso degli Uffizi affollato venerdì 4
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L'ingresso degli Uffizi affollato venerdì 4

Oltre mezza giornata di chiusura senza preavviso della galleria per colpa dell'impianto di condizionamento che è andato in tilt. I sindacati attaccano: mancata la manutenzione preventiva

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Aggiornamento di sabato 6. Ha riaperto regolarmente la Galleria degli Uffizi, chiusa perché si era bloccato il sistema di condizionamento dell'aria a causa dell'esaurimento dell'acqua dei serbatoi che raffreddano l'impianto, andato così in tilt. Per ricaricare di acqua l'impianto è stato necessario l'invio di autobotti di acqua, non riuscendo il sistema a pescarne a sufficienza dal sottostante fiume Arno. Il museo ha potuto così riaprire normalmente al pubblico verso le 8,15.

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FIRENZE. Si è bloccato l'impianto di condizionamento dell'aria. E la Galleria Uffizi è stata chiusa oggi a partire da mezzogiorno. Riaprirà sabato 5 mattina, regolarmente, alle 8,15. Turisti provenienti da tutto il mondo sono rimasti delusi. Molti avevano acquistato da tempo il biglietto online. Saranno risarciti, se non potranno fermarsi fino a domani. Il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, ha assicurato che le opere non corrono alcun pericolo.

Le lunghe giornate e le notti di calura ben al di sopra delle medie stagionali hanno messo a dura prova anche il moderno impianto della galleria. L'acqua dei serbatoi che raffredda l'impianto si è esaurita completamente e il sistema è andato in blocco. A mezzogiorno, la decisione: si chiude. Troppo rischioso far entrare altri visitatori. Le persone già presenti nel museo hanno potuto concludere la visita prima di essere accompagnate all'uscita. Per i molti in coda davanti all'ingresso è arrivata la "bad news". Niente visita. Si è ipotizzato dapprima di riaprire alle 15 e far entrare i visitatori che avevano prenotato dopo mezzogiorno e sono rimasti fuori. Ma i tempi si sono rivelati troppo stretti.

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La cisterna d'acqua di rifornimento è arrivata ma, evidentemente, un impianto di quelle dimensioni non riparte a pieno regime in tempi brevissimi. Alle 14 è stato fatto un sopralluogo. Poco dopo, la decisione comunicata subito via twitter: "chiusi per guasto all'impianto di condizionamento. Ci scusiamo per il disagio. #Domani #5agosto saremo regolarmente aperti!".

"Abbiamo deciso di chiudere pochi minuti prima di mezzogiorno - ha spiegato Schmidt - perché ci siamo resi conto che il sistema di condizionamento non funzionava. Questo è un moderno sistema industriale che necessita di acqua e l'acqua delle nostre riserve, a causa del grande caldo, si era esaurita. Secondo il nostro protocollo d'intervento, che ha funzionato alla perfezione, gli addetti hanno avuto il compito di occuparsi prima di tutto delle persone all'interno del museo, che sono state informate e, non essendoci alcuna emergenza, sono state fatte defluire all'esterno. Dopodiché è stato programmato lo schermo all'esterno per informare le persone in attesa di entrare che si era dovuto chiudere il museo a causa della mancanza di aria condizionata".

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All'uscita della Galleria, diversi visitatori hanno raccontato che c'era molto caldo ma che hanno potuto concludere la visita senza particolari problemi. C'è chi neppure si è accorto che l'aria condizionata non funzionava. Critiche per la mancata manutenzione preventiva sono arrivate, invece, dal sindacato Confsal-Unsa Beni culturali. "Quanto accaduto - ha osservato Learco Nencetti - deve fare riflettere e pone alcuni seri interrogativi sulla mancata manutenzione preventiva. Non si può dire con semplicità che a seguito del gran caldo, all'improvviso, si sono accorti che manca l'acqua dalle riserve. E speriamo - aggiungiamo noi - non si sia bruciato l'impianto".

 

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