La manifestazione
In Toscana un caldo da record (o quasi)
La temperatura più alta registrata a Scorgiano, in provincia di Siena: 42.2°. La colonnina di mercurio tocca vette storiche a Prato e ad Arezzo. Mentre a Firenze sfiora il dato africano del 1983
FIRENZE. Folate di brezza che sembrano pompate da un grande phon per capelli. Le suole delle scarpe che pare si sciolgano, passo dopo passo, attraversando l’asfalto di una strada. La Toscana è abituata al caldo, Firenze lo è ancora di più. Ma quello di questa onda africana infernale resterà memorabile.
Oggi è stato solo il primo giorno della lunga serie, a detta degli esperti, che non si concluderà prima di lunedì o martedì della prossima settimana. Tra le stazioni del Centro funzionale della Regione. Il record del caldo spetta ad una località della provincia di Siena, Scorgiano, che ha toccato i 42.2°. Seguono tutta una serie di valori fra 40° e 41° che non risparmiano nessuna provincia, tranne quelle costiere. Firenze Università segna 40.7°, ma l’aeroporto di Peretola la supera con 41.2°. Non si tratta di un record, visto che a fine luglio 1983 la stazione dell’Aeronautica militare segnò un africano 42.6°.
Record sicuri sono invece quelli di Arezzo (41.1°) e Prato Università (40.5°), anche se a Prato la stazione ufficiale attiva fino al 1997 segnò un 41° nel luglio 1952. Nel Pistoiese spiccano i 40.7° di Santomato (record assoluto) e i 40.4° di Castelmartini, versante Valdinievole. Nella Val d’Elsa la collinare Montespertoli spunta un torrido 41.3°, mentre nel Pisano è Montopoli ad oltrepassare la fatidica soglia: 40.1°. Non che le cose vadano poi molto meglio verso la costa: Donoratico, per esempio, ha segnato una massima di 39.7°.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.15682063:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2017/08/01/news/arriva-lucifero-e-porta-l-afa-record-a-prato-e-a-grosseto-1.15682063]]Curioso il dato dell’isola del Giglio: 29.6° a Giglio porto, in riva al mare, 33.7° a Giglio Castello, che si trova sulla cima dell’isola, ma risente meno del benefico effetto marittimo. Del resto anche in montagna i termometri sono schizzati verso l’alto come poche volte: La Verna 33.8°, Vallombrosa 33.4°, Treppio, sulla montagna pistoiese, addirittura 37°.
L’unica consolazione è la bassa umidità. Ovunque, almeno nell’interno, durante le ore più calde si sono avuti valori di umidità compresi fra il 15 e il 25%. Sbagliato chiamarlo “caldo afoso”, è “torrido” e fa soffrire meno: stanca, ma non si suda.
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