Il Tirreno

Toscana

Un giovane industriale di Prato alla guida di Confindustria Toscana

Stefano Taglione
Il giovane industriale pratese Alessio Marco Ranaldo in pole per la presidenza di Confindustria Toscana
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Il giovane industriale pratese Alessio Marco Ranaldo in pole per la presidenza di Confindustria Toscana

In pole per la presidenza Alessio Marco Ranaldo, 31 anni, da un anno al vertice dei giovani industriali e alla guida di due imprese che producono moquette e tessuti per arredamento

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FIRENZE. Confindustria punta sui giovani. Potrebbe essere il pratese Alessio Marco Ranaldo, 31 anni, il nuovo presidente degli industriali toscani. Il suo nome sembra il più accreditato dopo i colloqui che i tre “saggi” dell’associazione – Massimiliano Valtriani di Pisa, Cesare Cecchi di Siena e il presidente regionale dei costruttori, Riccardo Spagnoli – hanno tenuto nei giorni scorsi con i responsabili territoriali.

Ranaldo potrebbe quindi diventare l’erede di Pierfrancesco Pacini, l’attuale presidente prorogato per oltre un anno, dopo che non si era trovato l’accordo per l’elezione di un altro pratese, Andrea Cavicchi, al tempo capo di Confindustria Toscana nord. «Ranaldo è un candidato valido – spiega Cavicchi – fra i migliori: è preparato, giovane e ha sulle spalle aziende forti. Ma per l’ufficialità bisognerà attendere mercoledì».

Mercoledì 26 lulgio, infatti, a Firenze ci sarà la votazione. E Ranaldo ha i numeri per ottenere sia la maggioranza semplice dei componenti del consiglio, sia il quorum dei due terzi dei voti assegnati su base pesata rispetto al numero dei soci delle sezioni territoriali.

Classe 1986, il giovane imprenditore da un anno è presidente di Confindustria giovani Toscana nord e guida due aziende: Alma spa e Pointex spa, che producono moquette e tessuti per allestimenti fieristici negli stabilimenti di Capalle, nel comune di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze. «Fino a mercoledì il mio resta solo un nome – dice il diretto interessato – ma intato sono molto soddisfatto che per questa carica venga preso in considerazione un giovane. Chi si è mosso in questa direzione ha avuto coraggio e lungimiranza. E chi dice che i giovani non vengono considerati, sbaglia: la nostra associazione ne è l’esempio pratico».

Che il nome di Ranaldo sia ampiamente gradito lo conferma uno dei tre saggi, il pisano Massimiliano Valtriani. «Dovrebbe trovare il gradimento di tutte le nostre realtà territoriali – spiega l’imprenditore – ed essere eletto come nuovo presidente di Confindustria Toscana. Ranaldo non sarebbe comunque il primo giovane a rivestire un ruolo del genere, visto che c’è già il precedente di Antonella Mansi alla vicepresidenza. Poi è chiaro che il consiglio si riunirà e deciderà, ma questo nome sembra riscuotere ampio gradimento».

 

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