Italia
Fi-Pi-Li, la morte arriva contromano
di Stefano Taglione
Pisa, finisce nel dramma la corsa di un pensionato in senso contrario per 15 chilometri. Nell’ultimo anno 24 i casi segnalati
2 MINUTI DI LETTURA
CASCINA. Ha imboccato contromano la Fi-Pi-Li ed è morto dopo 15 chilometri. Giancarlo Maestripieri, 81 anni, ha commesso un errore e lo ha pagato con la vita, entrando in superstrada dall’uscita di San Piero a Grado. Il pensionato, di Massarosa, ha viaggiato sulla corsia di sorpasso, ma nella direzione sbagliata. Con gli altri automobilisti che lo hanno evitato per miracolo. Fino all’altezza di Navacchio, sempre nel tratto pisano, quando si è scontrato con un’auto. Dopo l’incidente, per lui, non c’è stato più niente da fare.
MOLTI ANZIANI CONTROMANO
Sulla Fi-Pi-Li le segnalazioni di automobilisti in contromano sono decine l’anno: 24 dal 30 luglio del 2016 ad oggi; ma il record è stato registrato nello stesso periodo fra il 2013 e il 2014, quando i casi comunicati alla sala radio di Avr – la società che gestisce il global service dell’infrastruttura – furono 32. I contromano sono calati proprio da quell’estate, dopo che l’azienda ha posizionato i pannelli gialli con scritto “Alt” accanto agli svincoli da cui si entra in superstrada nel modo sbagliato. Uno dei cartelli c’era anche a San Piero a Grado, dove è passato Maestripieri, ma non è bastato a evitare la tragedia. Gli ultimi contromano, spesso, hanno visto protagonisti gli anziani.
STOP AI VARCHI APERTI
La Città metropolitana di Firenze – l’ente responsabile della strada di grande comunicazione – sta finendo di tappare i varchi rimasti aperti lungo i jersey centrali, che consentono ai guidatori malintenzionati di fare inversione a U direttamente in Fi-Pi-Li. Gli incidenti di questo tipo, in passato, non sono mancati: il 15 aprile, a causa di una folle manovra, quattro persone sono rimaste ferite a Montelupo. Ci sono ancora 4-5 punti scoperti – fa sapere la Città metropolitana di Firenze – ma entro fine anno non lo saranno più.
LE SOLUZIONI
Al momento, per rafforzare la segnaletica degli svincoli, non sono previsti altri investimenti. Ma le idee non mancano. Sono due le possibili soluzioni: i birilli rossi in prossimità delle corsie da non imboccare e le strisce “vibranti”, quelle che passandoci sopra con le ruote emettono un suono per catturare l’attenzione di chi guida (in alcuni tratti dell’A12 delimitano la corsia di marcia da quella d’emergenza). Ma è presto per prendere una decisione: bisogna valutare prima l’impatto che le speciali strisce avranno sulla sicurezza dei motociclisti, che forse passandoci sopra rischierebbero di cadere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
MOLTI ANZIANI CONTROMANO
Sulla Fi-Pi-Li le segnalazioni di automobilisti in contromano sono decine l’anno: 24 dal 30 luglio del 2016 ad oggi; ma il record è stato registrato nello stesso periodo fra il 2013 e il 2014, quando i casi comunicati alla sala radio di Avr – la società che gestisce il global service dell’infrastruttura – furono 32. I contromano sono calati proprio da quell’estate, dopo che l’azienda ha posizionato i pannelli gialli con scritto “Alt” accanto agli svincoli da cui si entra in superstrada nel modo sbagliato. Uno dei cartelli c’era anche a San Piero a Grado, dove è passato Maestripieri, ma non è bastato a evitare la tragedia. Gli ultimi contromano, spesso, hanno visto protagonisti gli anziani.
STOP AI VARCHI APERTI
La Città metropolitana di Firenze – l’ente responsabile della strada di grande comunicazione – sta finendo di tappare i varchi rimasti aperti lungo i jersey centrali, che consentono ai guidatori malintenzionati di fare inversione a U direttamente in Fi-Pi-Li. Gli incidenti di questo tipo, in passato, non sono mancati: il 15 aprile, a causa di una folle manovra, quattro persone sono rimaste ferite a Montelupo. Ci sono ancora 4-5 punti scoperti – fa sapere la Città metropolitana di Firenze – ma entro fine anno non lo saranno più.
LE SOLUZIONI
Al momento, per rafforzare la segnaletica degli svincoli, non sono previsti altri investimenti. Ma le idee non mancano. Sono due le possibili soluzioni: i birilli rossi in prossimità delle corsie da non imboccare e le strisce “vibranti”, quelle che passandoci sopra con le ruote emettono un suono per catturare l’attenzione di chi guida (in alcuni tratti dell’A12 delimitano la corsia di marcia da quella d’emergenza). Ma è presto per prendere una decisione: bisogna valutare prima l’impatto che le speciali strisce avranno sulla sicurezza dei motociclisti, che forse passandoci sopra rischierebbero di cadere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
