Sicurezza
Incendio blocca la ferrovia Cancellati 30 treni regionali
di Stefano Taglione
La linea Pisa-Firenze è rimasta paralizzata nel pomeriggio per quattro ore I pendolari: «Nessuno parlava inglese e i turisti non sapevano dove andare»
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SAN MINIATO. Non parlano italiano e nessuno, intorno a loro, spiccica una parola d’inglese. «Fire along the railway»: con queste quattro parole, a malapena, decine di turisti riescono a capire che c’è qualcosa che non va. Che il loro treno, per almeno un’ora, resterà fermo in stazione. Perché ieri pomeriggio la linea ferroviaria Pisa-Firenze – la più importante e fra le più trafficate della Toscana – fra Empoli e San Romano è rimasta chiusa per ben quattro di ore, a causa di un incendio scoppiato sulle sterpaglie accanto ai binari nel comune di San Miniato.
TURISTI DISORIENTATI
Ma è dopo le 15 che la situazione precipita: fuori dalle stazioni, quando finalmente arrivano gli autobus sostitutivi, nessuno parla inglese e i tantissimi turisti non riescono più capire su quale pullman salire per raggiungere Firenze, Pisa e l’aeroporto Galilei. In mezzo a orde di pendolari inferociti che hanno un unico e legittimo desiderio: tornare a casa. Lo scrive Benedetta sul gruppo Facebook “Pendolari della linea ferroviaria Firenze-Empoli-Pisa”, ricostruendo ciò che è accaduto in quelle ore infernali di stop alla circolazione. Molti passeggeri, infatti, per continuare il viaggio sono stati costretti a prendere i bus, dribblando pure un banale tamponamento fra un’auto e un camion che per qualche decina di minuti ha bloccato la Fi-Pi-Li verso Firenze, a Montopoli, creando ben quattro chilometri di coda. Un incubo nell’incubo.
IL BILANCIO DEI DISAGI
Alla fine l’impatto dell’incendio sul traffico ferroviario è devastante: 30 regionali cancellati totalmente o per parte del loro percorso e 17 in ritardo fra i 20 e gli 80 minuti. Un disastro. Rete ferroviaria italiana – in una nota – ha poi spiegato che «nessun treno», durante l’emergenza, «è rimasto fermo lungo la linea». Lo stop alla circolazione era stato decretato alle 14,15 ed è durato fino alle 18,20, quando è arrivato l’ok alla riapertura da parte dei vigili del fuoco. Poi, pian piano, il traffico è ripreso, anche se i convogli sono tornati regolari solo in tarda serata. Secondo una stima dell’azienda di trasporto sarebbero rimasti coinvolti qualche migliaio di passeggeri. Alla stazione di Empoli, a molti di loro, sono state consegnate anche delle bottigliette d’acqua. Durante la chiusura, per trasferire i passeggeri da Empoli e San Romano e viceversa, Trenitalia è riuscita a organizzare 13 autobus sostitutivi .
IL LAVORO DEI VIGILI DEL FUOCO
I pompieri hanno lavorato per tutto il pomeriggio nell’area a ridosso della linea ferroviaria e, per bonificarla, sono rimasti sul posto anche in serata. Purtroppo, quello di San Miniato, in provincia di Pisa non è stato l’unico intervento da parte dei vigili del fuoco, aiutati anche da altre squadre arrivate da Prato. A Montalto di Fauglia la situazione più critica, con il centro di riabilitazione Stella Maris di nuovo evacuato a causa delle fiamme che pericolosamente si stavano avvicinando.
TURISTI DISORIENTATI
Ma è dopo le 15 che la situazione precipita: fuori dalle stazioni, quando finalmente arrivano gli autobus sostitutivi, nessuno parla inglese e i tantissimi turisti non riescono più capire su quale pullman salire per raggiungere Firenze, Pisa e l’aeroporto Galilei. In mezzo a orde di pendolari inferociti che hanno un unico e legittimo desiderio: tornare a casa. Lo scrive Benedetta sul gruppo Facebook “Pendolari della linea ferroviaria Firenze-Empoli-Pisa”, ricostruendo ciò che è accaduto in quelle ore infernali di stop alla circolazione. Molti passeggeri, infatti, per continuare il viaggio sono stati costretti a prendere i bus, dribblando pure un banale tamponamento fra un’auto e un camion che per qualche decina di minuti ha bloccato la Fi-Pi-Li verso Firenze, a Montopoli, creando ben quattro chilometri di coda. Un incubo nell’incubo.
IL BILANCIO DEI DISAGI
Alla fine l’impatto dell’incendio sul traffico ferroviario è devastante: 30 regionali cancellati totalmente o per parte del loro percorso e 17 in ritardo fra i 20 e gli 80 minuti. Un disastro. Rete ferroviaria italiana – in una nota – ha poi spiegato che «nessun treno», durante l’emergenza, «è rimasto fermo lungo la linea». Lo stop alla circolazione era stato decretato alle 14,15 ed è durato fino alle 18,20, quando è arrivato l’ok alla riapertura da parte dei vigili del fuoco. Poi, pian piano, il traffico è ripreso, anche se i convogli sono tornati regolari solo in tarda serata. Secondo una stima dell’azienda di trasporto sarebbero rimasti coinvolti qualche migliaio di passeggeri. Alla stazione di Empoli, a molti di loro, sono state consegnate anche delle bottigliette d’acqua. Durante la chiusura, per trasferire i passeggeri da Empoli e San Romano e viceversa, Trenitalia è riuscita a organizzare 13 autobus sostitutivi .
IL LAVORO DEI VIGILI DEL FUOCO
I pompieri hanno lavorato per tutto il pomeriggio nell’area a ridosso della linea ferroviaria e, per bonificarla, sono rimasti sul posto anche in serata. Purtroppo, quello di San Miniato, in provincia di Pisa non è stato l’unico intervento da parte dei vigili del fuoco, aiutati anche da altre squadre arrivate da Prato. A Montalto di Fauglia la situazione più critica, con il centro di riabilitazione Stella Maris di nuovo evacuato a causa delle fiamme che pericolosamente si stavano avvicinando.
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