Finanza
Etruria e banche venete, stesso trattamento per i risparmiatori
I segretari del Pd di Toscana, Emilia, Marche e Abruzzo contestano il provvedimento che favorisce gli obbligazionisti di Popolare di Vicenza e Banca Veneta
ROMA. “Inaccettabile ogni disparità di trattamento tra risparmiatori delle banche venete e risparmiatori delle quattro banche inserite nel primo decreto salva-banche: Banca Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio di Chieti”. A lanciare la bomba sono il segretario regionale del Pd della Toscana Dario Parrini con gli altri segretari Pd di Emilia Romagna, Marche e Abruzzo. In un documento congiunto chiedono al parlamento e al Governo di assicurare a tutti gli obbligazionisti eventualmente danneggiati da comportamenti non corretti degli istituti di credito di adottare gli stessi provvedimenti. Non sono intenzionati – dicono i segretari del Pd – ad accettare che il provvedimento per le banche venete contenga opzioni a favore dei risparmiatori e degli obbligazionisti che non sono previste anche per gli obbligazionisti di Etruria e delle altre tre banche”.
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