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Toscana

Insultano il ragazzo nero, li attacca Xena la guerriera 

di Alessandro Bientinesi
Insultano il ragazzo nero, li attacca Xena la guerriera 

In centro a Lucca I ragazzi bianchi gridano “Gabon” a un giovane di colore, l’attrice Lucy Lawless li becca: «Orribile veramente». Poi li svergogna sui social

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LUCCA. Una principessa guerriera non può stare ad osservare. Quando quel gruppetto di bulli ha fatto il verso della scimmia e gridato “Gabon” ad un ragazzo di colore che passava in bicicletta in una via del centro storico di Lucca, proprio a pochi passi da lei, Lucy Lawless è intervenuta. L’attrice neozelandese, salita alla ribalta mondiale per la serie tv “Xena, principessa guerriera”, è da molti anni in prima fila per una serie di battaglie. Da quelle contro il razzismo passando per il riconoscimento dei diritti Lgbt nel mondo, finendo con quelli ambientali. Come dimostrano i tantissimi post a sostegno di Greenpeace.

Grinta e determinazione, nella finzione cinematografica così come nella vita reale, non le mancano. E la Lawless ha subito messi in riga i giovani razzisti. «È veramente orribile», ha detto loro in italiano, lasciandoli di stucco come descritto proprio da lei in un post pubblicato alle 23. 30 del 3 luglio. «Se fossi stata più pronta e se avessi parlato meglio l’italiano – scrive l’attrice sul profilo ufficiale di Facebook – avrei spiegato loro con calma che in passato gli italiani stessi erano stati immigrati in altri paesi e che il loto atteggiamento di stasera è un forma di terrorismo».

Il gruppo di ragazzi, tutti ben vestiti per quanto raccontato dalla Lawless, non sarebbero intervenuti anzi si sarebbero messi a ridere dell’atteggiamento avuto dal loro amico. «Io ho urlato “orribile”, “veramente orribile” nel mio italiano – spiega l’attrice che ricostruisce l’accaduto –. Stavo camminando per Lucca dietro a sei ragazzi ben vestiti di 18-19 anni. Un giovane di colore è passato in quel momento su una bicicletta. E uno dei ragazzi ha fatto il verso dello scimpanzé, battendo forte le mani sopra la sua testa e urlando “Gabon!”. Un altro ragazzo si è unito a loro urlando e battendo le mani lentamente all’unisono. Gli altri ragazzi hanno sorriso ma non si sono uniti a questo gesto».

A questo punto esce fuori lo spirito di Xena. «Ho ringhiato verso di loro in italiano “orribile, veramente orribile!”. I ragazzi sono rimasti scioccati del fatto che un’adulta sia stata così vicina all’intera scena e li abbia richiamati. Se fossi stata meglio preparata o avessi saputo meglio l’italiano avrei spiegato con calma che le generazioni passate di Italiani erano immigrati nei nostri paesi e che il loro comportamento è stata una forma di terrorismo. Hanno collettivamente terrorizzato quel giovane ragazzo nero che non indossa dei cazzo di abiti perfettini come i loro. Forse a loro piace l’idea. Forse no, è più probabile che stiano solo scioccamente esercitando il loro testosterone verso qualcuno che percepiscono più debole. Non c’è alcun dubbio su chi fossero gli scimpanzé in questo caso».

Il post, inutile dirlo, ha avuto un sacco di condivisioni e mi piace, oltre ad una lunghissima serie di commenti, anche di cittadini lucchesi, che si sono scusati per il brutto episodio. Raccontando alla loro beniamina come il razzismo stia, purtroppo, prendendo sempre più campo in città. Come detto sul tema Lucy Lawless, a Lucca per assistere al concerto degli Imagine Dragons ospiti al Summer Festival nella serata di ieri, è molto sensibile.

Poche settimane fa, infatti, aveva preso parte alla campagna #givenothingtoracism (non dare niente al razzismo). In un video in bianco e nero l’attrice scende in campo contro ogni tipo di muro e divisione (Donald Trump, non a caso, è un suo “bersaglio” frequente nei tanti post dei suoi canali social ufficiali). Lucy prima ride a crepapelle, poi improvvisamente diventa seria. «Il razzismo inizia piano. A volte nelle azioni che compiamo ogni giorno e nei commenti di cui ridiamo, facciamo un cenno di assenso, giustifichiamo e alla fine accettiamo – si legge nella descrizione dell’iniziativa –. Ma dobbiamo fermare il razzismo casuale prima che diventi qualcosa di più estremo». Cosa che Lucy Lawless non si è fatta ripetere due volte, intervenendo proprio per interrompere quei gesti e quelle risate discriminatorie. Lawless, comunque, non ha un’immagine negativa dell’Italia, anzi. Viene spesso nel nostro paese e sta provando ad imparare a parlare correttamente la nostra lingua. Più volte è stata a Siena, anche pochi giorni fa, letteralmente innamorata del Palio e più in generale della città. «Sono nel posto più bello del mondo» scrisse l’attrice a commento di una foto di piazza del Campo nell’agosto del 2016. Anche Bologna è un’altra meta gettonata, con la foto postata su Twitter il 23 giugno dell’anno scorso in mezzo a quello che sembra un corteo di metalmeccanici. Amore per l’Italia, infine, anche perché la sorella minore, Lisa Lawless, ha studiato all’università di Venezia e ora lavora e vive a Padova.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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