Il dolore
Centrodestra balneare in Versilia con la nipote del Cavaliere
Forte dei Marmi: Alessia Berlusconi lancia l’estate del suo nuovo Bagno Alcione. «Amo la Versilia, venivo qui prima ancora di nascere. Non sarà un luogo vip»
FORTE DEI MARMI. In Versilia il centrodestra, quello che si accompagna a Silvio Berlusconi, si sente come a casa. E non da oggi. Daniela Santanché, dopo avere investito nel Twiga insieme al socio, e amico, Flavio Briatore, ha infatti pensato bene di acquistare una villa nel parco della Versiliana, là dove il Vate D’Annunzio amava ispirarsi per le sue opere. E Adriano Galliani, che dopo trent’anni alla cabina di regia del Milan berlusconiano sembra oggi in procinto di scendere in campo, ma fra le fila di Forza Italia, da tempo trascorre le sue lunghissime vacanze al Bagno Roma di Levante, a Forte dei Marmi. Così come Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, che nei weekend fa la spola fra la “Cenatown” pietrasantina e il litorale marinello. E proprio a Pietrasanta c’è chi, come il sindaco Massimo Mallegni, ad Arcore è di casa. Mallegni che qualcuno ha già definito un delfino del Cavaliere: lui se ne compiace e strizza l’occhio a una scalata al Parlamento, nelle prossime politiche.
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Il fatto che Alessia Berlusconi, figlia di Paolo e nipote dell’ex premier, ad aprile abbia acquistato insieme al socio Liviano Sinopoli, il bagno Alcione, storico stabilimento balneare di Forte con vista privilegiata sul lussuoso eremo di “Roma Imperiale” – il quartiere delle ville – dovrebbe quindi tutt’altro che sorprendere. Invece sorprende. Perché quella di Alessia, 46 anni, presidente della società editoriale de Il Giornale, sembra essere un’altra storia, intrisa più di sentimenti che di legami politici.
Perché questa scelta? Per amore di Forte dei Marmi. «Sì, amo il Forte e per questo ho deciso di comprare lo stabilimento. Non sarà solo spiaggia e mare. Puntiamo sull’arte e apriamo la stagione ospitando il vernissage della mostra permanente di tre sculture di Salvador Dalì». La storia d’amore con la Versilia è cominciata ancora prima di nascere: «Venivo a Forte quando ero ancora nella pancia di mia mamma. E credo che non finirà mai».
Certo che in piena era Bolkestein (la famigerata direttiva Ue che nel nome della libera concorrenza regolamenta e limita le concessioni balneari, ndr) una mossa del genere è in controtendenza. Ma in questo caso, pare, prevale il sentimento. «A Forte dei Marmi ho casa, vengo in ogni momento libero. Qui ho tutti i miei ricordi da bambina, da adolescente e poi da donna».
I soci Berlusconi-Sinopoli hanno acquistato l’Alcione a un prezzo che fa notizia da solo: un euro. Questo perché la situazione finanziaria dello stabilimento non era delle più floride: da qui l’intesa, a un prezzo simbolico, con la condizione di farsi carico dei debiti accumulati dalla gestione precedente. Nel frattempo, gli stabilimenti della Versilia sono finiti in mano a nomi famosi: i Barilla (il Bagno Piemonte), Andrea Bocelli (l’Alpemare) e prima ancora Flavio Briatore con il Twiga. E ora, mentre lo zio Silvio Berlusconi torna “di moda” nel pensiero politico italiano, ecco la nipote che diventa imprenditrice del lussuoso lungomare.
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«Io – precisa Alessia Berlusconi – intendo immergermi nella realtà locale. Per esempio, andrò all’assemblea dei balneari di Forte (è in programma questa sera, ndr): ascolterò, cercando di imparare da chi fa questo mestiere da una vita. Qualcosa, però ho già capito: la bellezza di Forte dei Marmi sta nella sua immutabilità, nel suo preservare le tradizioni. Perciò lo stabilimento balneare, a parte qualche ritocco e la realizzazione di una nuova piscina il prossimo anno, resterà quello di sempre».
La nipote del Cavaliere presidia la spiaggia per intere giornate. «Ci vivo da mattina a sera, non stacco un minuto: faccio tutto quello che serve. Ed è bellissimo. I miei collaboratori dal lunedì al venerdì vengono da Milano e qui facciamo i piani di lavoro, ci confrontiamo». I vecchi clienti dell’Alcione, quando sono venuti a conoscenza del cambio di proprietà, hanno voluto incontrarla. «Temevano stravolgimenti. Ho rassicurato tutti: forse, della famiglia Berlusconi, sono quella a cui piace meno apparire. Amo la sobrietà. L’Alcione non sarà mai uno stabilimento per pochi o location di feste esclusive: Quelle vanno bene in Sardegna, non qui».
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