Il Tirreno

Toscana

Disperato e con problemi economici sale su un'impalcatura del duomo di Firenze

Forze dell'ordine fuori dal duomo di Firenze (foto d'archivio)
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Forze dell'ordine fuori dal duomo di Firenze (foto d'archivio)

L'uomo, un 54enne, per protestare si era già arrampicato su una gru e su un traliccio. Dopo l'arrivo del sindaco di Scandicci, la città dove risiede, è sceso

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FIRENZE. Un uomo dell'apparente età di 50 anni, di cui ancora non si conoscono le generalità, è salito nella mattinata di domenica 2 luglio sull'impalcatura allestita sul retro del Duomo, a Firenze, per protestare e richiamare l'attenzione, secondo le prime informazioni, sulla sua condizione economica. L'uomo, stando a quanto appreso finora, avrebbe perso il lavoro e avrebbe lo sfratto. Sul posto vigili urbani, vigili del fuoco, polizia e 118. La piazza in quel momento era gremita di turisti che, incuriositi, stavano seguendo l'evolversi della vicenda.

L'uomo è poi sceso dall'impalcatura che era stata allestita sul retro del Duomo di Santa Maria del Fiore, dopo aver parlato con il sindaco di Scandicci, il paese nell'hinterland fiorentino dove vive con la famiglia. Il 54enne, sposato e padre di due figli, già nel marzo del 2012, disperato per aver perso il lavoro, si arrampicò su una gru alta 50 metri, sempre a Scandicci. Nel 2013 salì su un traliccio, a Scandicci, perché temeva di perdere la camera che gli aveva messo a disposizione il Comune presso un affittacamere. Poco tempo dopo, temendo che i servizi sociali gli togliessero i figli, affisse un cartello all'ospedale Torregalli, dichiarandosi disposto a vendere un rene per mantenere la famiglia.

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