Il dolore
SANTA CROCE SULL’ARNO
Maltrattamenti e lesioni Maestre rinviate a giudizio
SANTA CROCE SULL’ARNO. «Io ti batterei in terra». «Tuo fratello è più duto di te». Insulti, maltrattamenti, offese contro alunni delle elementari. Per questo due maestre sono rinviate a giudizio, a...
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SANTA CROCE SULL’ARNO. «Io ti batterei in terra». «Tuo fratello è più duto di te». Insulti, maltrattamenti, offese contro alunni delle elementari. Per questo due maestre sono rinviate a giudizio, a circa un anno dalla chiusura delle indagini, scattate per le denunce di alcuni genitori.
Il processo per maltrattamenti è fissato davanti al tribunale monocratico di Pisa per il 30 novembre per Filomena Ferrara e Alessandra Caponi della scuola primaria “Carducci".
Le indagini dei carabinieri di San Miniato scattarono in seguito alle denunce dei genitori degli alunni, una delle quali accompagnata anche da un referto medico che ha fatto ipotizzare il reato di lesioni da parte di Filomena Ferrara per le presunte percosse ai danni di un bambino. Agli atti dell' inchiesta - dice il pm Flavia Alemi - ci sono i filmati acquisiti dagli inquirenti nei quali li si vedrebbe Alessandra Caponi armeggiare intorno alle finestre e dietro le tende proprio alla ricerca di telecamere.
Una condotta, sottolinea il sostituto procuratore che «evidenzia il tentativo di nascondere i comportamenti delle maestre verso gli alunni».
Molti genitori si sono costituiti parte civile nel processo chiedendo di citare in giudizio per responsabilità civile anche il ministero dell'Istruzione.
Il processo per maltrattamenti è fissato davanti al tribunale monocratico di Pisa per il 30 novembre per Filomena Ferrara e Alessandra Caponi della scuola primaria “Carducci".
Le indagini dei carabinieri di San Miniato scattarono in seguito alle denunce dei genitori degli alunni, una delle quali accompagnata anche da un referto medico che ha fatto ipotizzare il reato di lesioni da parte di Filomena Ferrara per le presunte percosse ai danni di un bambino. Agli atti dell' inchiesta - dice il pm Flavia Alemi - ci sono i filmati acquisiti dagli inquirenti nei quali li si vedrebbe Alessandra Caponi armeggiare intorno alle finestre e dietro le tende proprio alla ricerca di telecamere.
Una condotta, sottolinea il sostituto procuratore che «evidenzia il tentativo di nascondere i comportamenti delle maestre verso gli alunni».
Molti genitori si sono costituiti parte civile nel processo chiedendo di citare in giudizio per responsabilità civile anche il ministero dell'Istruzione.
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