Sicurezza
nomina: si ricomincia daccapo
Industriali toscani, manca l’accordo per il presidente
FIRENZE. L’accordo sembrava raggiunto. Il nuovo presidente di Confindustria Toscana avrebbe dovuto essere espressione di Confindustria Toscana Nord (area Prato-Pistoia-Lucca), possibilmente Lucca....
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FIRENZE. L’accordo sembrava raggiunto. Il nuovo presidente di Confindustria Toscana avrebbe dovuto essere espressione di Confindustria Toscana Nord (area Prato-Pistoia-Lucca), possibilmente Lucca. Invece, poi è saltato tutto. Opposizione di Confindustria Firenze, sembra. Anche se all’affollata assemblea di Confindustria Firenze a Palazzo Vecchio le bocche rimangono cucite. Tergiversa il presidente toscano in carica Pierfrancesco Pacini. Non si espone la guida degli industriali fiorentini Luigi Salvadori. Entrambi però assicurano: «Entro luglio dovremo avere iul nuovo presidente regionale». Di sicuro si dovrebbe sapere qualche cosa di più dopo lunedì, data scelta per riuniore il consiglio di presidenza.
Ma quali saranno i criteri di selezione del nuovo presidente regionale? «Guai a tornare agli individualismi del passato. La scelta cadrà su un presidente che rappresenterà gli interessi di tutti i territori», risponde Salvadori. Oltre non va. Ancora freschi gli attriti e anche le alleanze trasversali Livorno-Carrara con Firenze contro Lucca-Pistoia-Prato. Tanto che un anno fa, Pacini fu riconfermato presidente dopo che non venne trovato accordo su nessuno. Ora si ricomincia daccapo. I tre saggi – sempre gli stessi: Massimiliano Valtriani di Pisa, Cesare Cecchi di Siena e il presidente regionale dei costruttori Riccardo Spagnoli – sono tornati a sondare il terreno. Dice Valtriani: «Stiamo programmando incontri sul territorio, cominciamo da Pisa e Firenze. Noi abbiamo il ruolo di uditori. Tempo una quindicina di giorni e avremo il quadro completo dei pareri. Serviranno a presentare la relazione finale». A quel punto la palla passerà al consiglio regionale di Confindustria. E vediamo se stavolta la fumata sarà bianca. (s.b.)
Ma quali saranno i criteri di selezione del nuovo presidente regionale? «Guai a tornare agli individualismi del passato. La scelta cadrà su un presidente che rappresenterà gli interessi di tutti i territori», risponde Salvadori. Oltre non va. Ancora freschi gli attriti e anche le alleanze trasversali Livorno-Carrara con Firenze contro Lucca-Pistoia-Prato. Tanto che un anno fa, Pacini fu riconfermato presidente dopo che non venne trovato accordo su nessuno. Ora si ricomincia daccapo. I tre saggi – sempre gli stessi: Massimiliano Valtriani di Pisa, Cesare Cecchi di Siena e il presidente regionale dei costruttori Riccardo Spagnoli – sono tornati a sondare il terreno. Dice Valtriani: «Stiamo programmando incontri sul territorio, cominciamo da Pisa e Firenze. Noi abbiamo il ruolo di uditori. Tempo una quindicina di giorni e avremo il quadro completo dei pareri. Serviranno a presentare la relazione finale». A quel punto la palla passerà al consiglio regionale di Confindustria. E vediamo se stavolta la fumata sarà bianca. (s.b.)
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