Faida di lavoro, cinesi sparano ai dipendenti di una ditta
FIRENZE. Uno dei due è stato ferito con un colpo di pistola. L’altro preso a martellate al torace. Due lavoratori pachistani – dipendenti della ditta di spedizioni pratese Albini & Pitigliani – sono...
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FIRENZE. Uno dei due è stato ferito con un colpo di pistola. L’altro preso a martellate al torace. Due lavoratori pachistani – dipendenti della ditta di spedizioni pratese Albini & Pitigliani – sono rimasti feriti nel corso di una sparatoria avvenuta nel primo pomeriggio di ieri in via Volturno. Siamo all’Osmannoro, nel comune di Sesto Fiorentino, nei pressi del parcheggio di un centro commerciale. Le condizioni dei due uomini sono serie, ma non sono in pericolo di vita.
Ad aggredirli – sempre secondo una prima ricostruzione – sarebbe stato un gruppo di cinque o sei cinesi, poi fuggiti a bordo di un’Audi nera verso Prato. Uno di loro aveva il volto coperto da una calzamaglia.
Sul posto gli agenti del commissariato di Sesto Fiorentino, che hanno raccolto le prime testimonianze. Al momento l’ipotesi è che dietro all’aggressione e al ferimento dei due dipendenti ci fossero questioni di lavoro, forse legate alla concorrenza tra aziende. Alla sede pratese della Albini & Pitigliani dicono di non essere a conoscenza di quanto accaduto e quindi di non poter fornire particolari sul tipo di trasporto che i dipendenti stavano effettuando. Insieme ai due pachistani feriti ce n’era un terzo, che però è rimasto illeso. La polizia ha poi chiarito che dal furgone non è stato rubato nulla, motivo per il quale gli inquirenti starebbe scartando l’ipotesi della rapina.
Le indagini sono partite dalle testimonianze dei presenti sul posto e proseguiranno con l’analisi delle immagini riprese dalle numerose telecamere di sorveglianza che sono installate nella zona dell’Osmannoro. Sarebbe un miracolo se nessuna di queste avesse letto il numero di targa dell’auto usata per la fuga, ammesso che non si tratti di un’auto rubata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ad aggredirli – sempre secondo una prima ricostruzione – sarebbe stato un gruppo di cinque o sei cinesi, poi fuggiti a bordo di un’Audi nera verso Prato. Uno di loro aveva il volto coperto da una calzamaglia.
Sul posto gli agenti del commissariato di Sesto Fiorentino, che hanno raccolto le prime testimonianze. Al momento l’ipotesi è che dietro all’aggressione e al ferimento dei due dipendenti ci fossero questioni di lavoro, forse legate alla concorrenza tra aziende. Alla sede pratese della Albini & Pitigliani dicono di non essere a conoscenza di quanto accaduto e quindi di non poter fornire particolari sul tipo di trasporto che i dipendenti stavano effettuando. Insieme ai due pachistani feriti ce n’era un terzo, che però è rimasto illeso. La polizia ha poi chiarito che dal furgone non è stato rubato nulla, motivo per il quale gli inquirenti starebbe scartando l’ipotesi della rapina.
Le indagini sono partite dalle testimonianze dei presenti sul posto e proseguiranno con l’analisi delle immagini riprese dalle numerose telecamere di sorveglianza che sono installate nella zona dell’Osmannoro. Sarebbe un miracolo se nessuna di queste avesse letto il numero di targa dell’auto usata per la fuga, ammesso che non si tratti di un’auto rubata.
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