Il Tirreno

Toscana

Incendio devasta ditta di lampadari 

Incendio devasta ditta di lampadari 

Empoli, un forno e centinaia di pezzi distrutti alla Maltinti Danni per almeno centomila euro. Allarme tra i residenti

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Un forno devastato, centinaia di lampadari distrutti. Un danno complessivo di almeno centomila euro, per un’azienda-simbolo di Empoli. Dove nel tardo pomeriggio di ieri si è sviluppato – per cause ancora in corso di accertamento – un incendio che ha devastato una parte dell’area di produzione dello stabilimento di via Carraia, di proprietà di Renzo Maltinti, imprenditore e storico patron del gruppo sportivo di ciclismo, che proprio pochi mesi fa ha ricevuto a Firenze il Gonfalone d’argento, massimo riconoscimento del consiglio regionale. L’allarme è scattato intorno alle 19. I dipendenti avevano appena terminato la giornata di lavoro ed erano tornati a casa. All’interno in quel momento c’erano il titolare e alcuni suoi collaboratori, che hanno subito dato l’allarme.

Nel frattempo, nel giro di pochissimi secondi, si è alzata una colonna di fumo, visibile da centinaia di metri di distanza, che ha allarmato gli abitanti della zona. Fortunatamente, comunque, non ci sono feriti né intossicati, grazie anche al tempestivo intervento dei vigili del fuoco di Empoli che sono arrivati in via Carraia con vari mezzi; sul posto anche una pattuglia della polizia municipale dell’Unione dei Comuni.

L’immediata task-force, con tre mezzi arrivati dal distaccamento del Terrafino, ha permesso di circoscrivere l’incendio, che comunque ha causato danni ingenti, che saranno quantificati con esattezza soltanto nelle prossime ore. Le fiamme hanno devastato il forno e i circa trecento lampadari che si trovavano all’interno dell’immobile, pronti per essere spediti ai clienti, soprattutto all’estero, in particolare in Germania.

Le operazioni di spegnimento sono andate avanti per circa un’ora. Poi i vigili del fuoco empolesi hanno effettuato la bonifica e i rilievi per cercare di capire da dove è partito il rogo.

Secondo le prime informazioni, per un probabile malfunzionamento di un impianto, sono bruciati i filtri di una canna fumaria. E da lì le fiamme si sono rapidamente propagate in tutto l’edificio. Ma al momento nessuna ipotesi viene esclusa. (f.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web