Attenzione
I consiglieri 5 Stelle toscani devolvono 120mila euro
di Samuele Bartolini
I soldi sono il frutto della loro autotassazione e saranno destinati alle scuole Luigi Di Maio fa appello ai presidi: «Segnalateci le situazioni d’emergenza»
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FIRENZE. Il Movimento 5 Stelle restituisce ai cittadini toscani 120mila euro da destinare alla messa in sicurezza di scuole e asili nido. Pochi soldi – è lo stesso consigliere Giacomo Giannarelli ad ammetterlo – forse necessari per un intervento o poco più, ma il gesto resta ed è quello di restituire i soldi da spendere per la pubblica utilità.
E il secondo “Restitution day” andato in scena ieri nelle stanze di Palazzo del Pegaso con tanto di benedizione del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, è la conferma del messaggio dei pentastellati: «Per noi lo stipendio da consigliere da oltre 10mila euro al mese è esagerato. Ne tratteniamo 5mila lorde e i rimborsi di mandato effettivamente giustificati con scontrini e fatture. Tutto il resto lo ridiamo ai cittadini».
In effetti i 120mila euro sono tutti soldi pubblici, raccolti dalle tasse dei cittadini, che Giannarelli, Andrea Quartini, Gabriele Bianchi, Irene Galletti (ed Enrico Cantone che a maggio si è dimesso dopo la rivelazione de l’Espresso sulle due società di cui è azionista a Malta non riportate nelle dichiarazioni patrimoniali) hanno messo da parte in un anno da consiglieri. Come? Tramite il dimezzamento di indennità mensili e rimborsi non rendicontati. Ecco allora l’obiettivo “Scuola Sicura”. Coi 5stelle che lanciano un appello ai dirigenti scolastici: «Ci dicano loro dove è meglio investire questo denaro».
L’anno scorso i pentastellati hanno donato 100 defibrillatori – dieci per provincia – ad associazioni, società sportive, comuni dove mancava il salvavita. Quest’anno puntano alla riqualificazione delle scuole. E chiedono ai dirigenti di andare sul sito web del Movimento 5 Stelle Toscana. Qui troveranno la pagina apposita dedicata al “Restitution Obiettivo Scuola Sicura” e potranno dichiarare, insieme ai propri dati di contatto, la necessità per il proprio istituto di ricevere un contributo per un intervento di edilizia scolastica.
La raccolta delle richieste andrà avanti fino al 20 agosto, poi il Movimento 5 Stelle sceglierà gli interventi da fare. Che poi saranno uno o poco più, se tutto va bene. «Questo è un modo di gestire la cosa pubblica, un’idea di paese. Non è semplice restituzione – ha detto Di Maio –. Le tasse pagano gli stipendi ai politici, ma finiscono anche in gare gonfiate, affidamenti diretti, consulenze esterne inutili. La nostra idea di paese passa per l’opposto: cominciamo a tagliare le spese più amate dai politici e odiate dagli italiani e dove possiamo lo facciamo a cominciare dall’opposizione».
Non poteva poi sfuggire l’occasione per parlare dei ballottaggi, visto che domenica in Toscana si vota per le amministrative a Carrara, Lucca e Pistoia. E non è un caso che alla conferenza stampa partecipi anche Francesco De Pasquale, il candidato sindaco della città apuana, che ha dato due senatrici (Sara Paglini e Laura Bottici) e un consigliere regionale (Giannarelli). A Lucca e Pistoia sfida classica: centrodestra versus centrosinistra. E Di Maio non dà indicazioni di voto.
E il secondo “Restitution day” andato in scena ieri nelle stanze di Palazzo del Pegaso con tanto di benedizione del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, è la conferma del messaggio dei pentastellati: «Per noi lo stipendio da consigliere da oltre 10mila euro al mese è esagerato. Ne tratteniamo 5mila lorde e i rimborsi di mandato effettivamente giustificati con scontrini e fatture. Tutto il resto lo ridiamo ai cittadini».
In effetti i 120mila euro sono tutti soldi pubblici, raccolti dalle tasse dei cittadini, che Giannarelli, Andrea Quartini, Gabriele Bianchi, Irene Galletti (ed Enrico Cantone che a maggio si è dimesso dopo la rivelazione de l’Espresso sulle due società di cui è azionista a Malta non riportate nelle dichiarazioni patrimoniali) hanno messo da parte in un anno da consiglieri. Come? Tramite il dimezzamento di indennità mensili e rimborsi non rendicontati. Ecco allora l’obiettivo “Scuola Sicura”. Coi 5stelle che lanciano un appello ai dirigenti scolastici: «Ci dicano loro dove è meglio investire questo denaro».
L’anno scorso i pentastellati hanno donato 100 defibrillatori – dieci per provincia – ad associazioni, società sportive, comuni dove mancava il salvavita. Quest’anno puntano alla riqualificazione delle scuole. E chiedono ai dirigenti di andare sul sito web del Movimento 5 Stelle Toscana. Qui troveranno la pagina apposita dedicata al “Restitution Obiettivo Scuola Sicura” e potranno dichiarare, insieme ai propri dati di contatto, la necessità per il proprio istituto di ricevere un contributo per un intervento di edilizia scolastica.
La raccolta delle richieste andrà avanti fino al 20 agosto, poi il Movimento 5 Stelle sceglierà gli interventi da fare. Che poi saranno uno o poco più, se tutto va bene. «Questo è un modo di gestire la cosa pubblica, un’idea di paese. Non è semplice restituzione – ha detto Di Maio –. Le tasse pagano gli stipendi ai politici, ma finiscono anche in gare gonfiate, affidamenti diretti, consulenze esterne inutili. La nostra idea di paese passa per l’opposto: cominciamo a tagliare le spese più amate dai politici e odiate dagli italiani e dove possiamo lo facciamo a cominciare dall’opposizione».
Non poteva poi sfuggire l’occasione per parlare dei ballottaggi, visto che domenica in Toscana si vota per le amministrative a Carrara, Lucca e Pistoia. E non è un caso che alla conferenza stampa partecipi anche Francesco De Pasquale, il candidato sindaco della città apuana, che ha dato due senatrici (Sara Paglini e Laura Bottici) e un consigliere regionale (Giannarelli). A Lucca e Pistoia sfida classica: centrodestra versus centrosinistra. E Di Maio non dà indicazioni di voto.
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