La protesta
Testimone fotografa i banditi in fuga
di Pietro Barghigiani
Rapina dal gioielliere a Pisa, i carabinieri passano al setaccio le telecamere per identificare i complici
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PISA. Il video interno per chiarire la dinamica della sparatoria. Le immagini lungo la strada per arrivare all’identità dei due fuggitivi.
Se gli inquirenti con il filmato del conflitto a fuoco nella gioielleria Ferretti hanno un quadro chiaro della sequenza conclusa con la morte di uno dei due banditi, con la videosorveglianza esterna dei negozi privati sono ottimisti di poter dare un nome anche ai due complici in fuga.
Non solo. Un testimone ha fotografato i due rapinatori dopo l’omicidio di Simone Bernardi, 43 anni, uscito dal carcere a marzo. Sono due le foto consegnate ai carabinieri. Materiale che arricchisce il patrimonio informativo degli investigatori che ieri hanno chiesto ai commercianti della via e delle zone limitrofe di consegnare le memorie delle videosorveglianze private. Una sorta di mappa investigativa a base di video.
C’è poi la testimonianza di una donna che sostiene di aver incrociato uno dei due fuggitivi.
«Me lo sono trovata davanti - ha raccontato ai carabinieri - mentre stavo tornando a casa in bicicletta: saranno state le 19.40, 19.45. Quell'uomo mi ha colpito perché nonostante il gran caldo di questi giorni indossava una felpa a maniche lunghe, grigia scura, chiusa fino al collo e il cappuccio calato in testa. Per questo mi sono soffermata a guardarlo». L'uomo, che secondo la testimone, avrebbe «35-40 anni e carnagione olivastra, procedeva a passo spedito ma senza correre in direzione del centro». L’altro rapinatore avrebbe imboccato la direzione opposto al complice e la donna lo ha visto solo di spalle.
Sul fronte giudiziario oggi è prevista l’autopsia sul corpo del bandito rimasto ucciso nella rapina. Daniele Ferretti, 70 anni, il gioielliere indagato per omicidio ha nominato un legale. Un’assistenza tecnica che, il video è chiaro in questo senso, si concluderà con una probabile richiesta di archiviazione per legittima difesa.
I familiari del rapinatore, però, si sono mossi contattando uno studio legale pisano e un medico legale di Roma. Pur nell’evidenza dei fatti non sono remissivi e vogliono essere dentro al procedimento come parte offesa. L’ex moglie di Bernardi e le due figlie adolescenti, vivono ancora ad Aprilia, città di cui era originario il 43enne, potrebbero costituirsi parte civile in un possibile processo. Se mai ci sarà. Più difficile su questo terreno l’eventuale rivendicazione della compagna del bandito. È una professionista della provincia di Pisa conosciuta in carcere nel corso di lezioni didattiche e appuntamenti di rieducazione. È estranea all’episodio di martedì sera e ieri su Facebook ha lasciato un messaggio: «Mi manca tanto».
La città è con la coppia di commercianti. Ieri mattina è apparso un lenzuolo accanto al negozio con la scritta: “Vicini alla famiglia Ferretti - I commercianti”. Uno slancio di affetto che diventa contagioso tra negozianti e residenti. Il 26 giugno ci sarà una manifestazione promossa da Confcommercio durante la quale saranno raccolti fondi per pagare le spese legali al gioielliere.
«Ringrazio tutti per questa solidarietà» dice al Tirreno Giuliana Malucchi, la moglie di Daniele che ha sparato per difenderla dal bandito che le aveva puntato la pistola in faccia. «Nel nostro caso sentire questa vicinanza è davvero importante» aggiunge la donna che protegge il marito dalle pressione di questi giorni, non solo della stampa.
Se gli inquirenti con il filmato del conflitto a fuoco nella gioielleria Ferretti hanno un quadro chiaro della sequenza conclusa con la morte di uno dei due banditi, con la videosorveglianza esterna dei negozi privati sono ottimisti di poter dare un nome anche ai due complici in fuga.
Non solo. Un testimone ha fotografato i due rapinatori dopo l’omicidio di Simone Bernardi, 43 anni, uscito dal carcere a marzo. Sono due le foto consegnate ai carabinieri. Materiale che arricchisce il patrimonio informativo degli investigatori che ieri hanno chiesto ai commercianti della via e delle zone limitrofe di consegnare le memorie delle videosorveglianze private. Una sorta di mappa investigativa a base di video.
C’è poi la testimonianza di una donna che sostiene di aver incrociato uno dei due fuggitivi.
«Me lo sono trovata davanti - ha raccontato ai carabinieri - mentre stavo tornando a casa in bicicletta: saranno state le 19.40, 19.45. Quell'uomo mi ha colpito perché nonostante il gran caldo di questi giorni indossava una felpa a maniche lunghe, grigia scura, chiusa fino al collo e il cappuccio calato in testa. Per questo mi sono soffermata a guardarlo». L'uomo, che secondo la testimone, avrebbe «35-40 anni e carnagione olivastra, procedeva a passo spedito ma senza correre in direzione del centro». L’altro rapinatore avrebbe imboccato la direzione opposto al complice e la donna lo ha visto solo di spalle.
Sul fronte giudiziario oggi è prevista l’autopsia sul corpo del bandito rimasto ucciso nella rapina. Daniele Ferretti, 70 anni, il gioielliere indagato per omicidio ha nominato un legale. Un’assistenza tecnica che, il video è chiaro in questo senso, si concluderà con una probabile richiesta di archiviazione per legittima difesa.
I familiari del rapinatore, però, si sono mossi contattando uno studio legale pisano e un medico legale di Roma. Pur nell’evidenza dei fatti non sono remissivi e vogliono essere dentro al procedimento come parte offesa. L’ex moglie di Bernardi e le due figlie adolescenti, vivono ancora ad Aprilia, città di cui era originario il 43enne, potrebbero costituirsi parte civile in un possibile processo. Se mai ci sarà. Più difficile su questo terreno l’eventuale rivendicazione della compagna del bandito. È una professionista della provincia di Pisa conosciuta in carcere nel corso di lezioni didattiche e appuntamenti di rieducazione. È estranea all’episodio di martedì sera e ieri su Facebook ha lasciato un messaggio: «Mi manca tanto».
La città è con la coppia di commercianti. Ieri mattina è apparso un lenzuolo accanto al negozio con la scritta: “Vicini alla famiglia Ferretti - I commercianti”. Uno slancio di affetto che diventa contagioso tra negozianti e residenti. Il 26 giugno ci sarà una manifestazione promossa da Confcommercio durante la quale saranno raccolti fondi per pagare le spese legali al gioielliere.
«Ringrazio tutti per questa solidarietà» dice al Tirreno Giuliana Malucchi, la moglie di Daniele che ha sparato per difenderla dal bandito che le aveva puntato la pistola in faccia. «Nel nostro caso sentire questa vicinanza è davvero importante» aggiunge la donna che protegge il marito dalle pressione di questi giorni, non solo della stampa.
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