Sicurezza
lucca
Segreto violato, politico indagato
L’assessore sotto inchiesta: avrebbe rivelato notizie su un’indagine
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LUCCA. Un assessore e un ispettore della municipale indagati. Le accuse sono violazione del segreto d’ufficio. Nel mirino dell’autorità giudiziaria finisce l’assessore con delega alla polizia municipale Francesco Raspini, il candidato del Pd più votato al primo turno delle amministrative. E con lui, per il momento, l’ispettore della polizia municipale. L’informazione di garanzia – un atto dovuto a tutela dell’indagato firmato dal procuratore Pietro Suchan – è stata recapitata all’assessore in mano da un ufficiale di polizia giudiziaria e nell’atto è indicato il giorno in cui lui e l’ispettore dovranno essere interrogati in Procura: il 20 giugno.
Assessore e ispettore sono accusati di aver inviato il 29 marzo scorso in un comunicato stampa ai giornali cartacei e on line notizie su un’indagine legata ad un abbandono di rifiuti domestici e ingombranti nella golena del fiume Serchio, con dovizia di particolari, senza che le indagini della Procura si fossero chiuse. In sostanza con quel documento trasmesso tramite l’ufficio stampa avrebbero rivelato circostanze in grado di creare danno alle indagini appena all’inizio.
L’assessore Raspini, appresa la notizia, ha nominato l’avvocata Lodovica Giorgi: «Si tratta di una vicenda bazzecolare almeno per quanto riguarda il mio assistito. Ma come poteva avere consapevolezza di una possibile violazione del segreto istruttorio quando, in questo caso, c’erano due ufficiali di polizia giudiziaria a conoscenza del quadro probatorio e d’indagine? Il 20 giugno ci presenteremo davanti al procuratore o alla polizia giudiziaria e chiariremo tutto».
Assessore e ispettore sono accusati di aver inviato il 29 marzo scorso in un comunicato stampa ai giornali cartacei e on line notizie su un’indagine legata ad un abbandono di rifiuti domestici e ingombranti nella golena del fiume Serchio, con dovizia di particolari, senza che le indagini della Procura si fossero chiuse. In sostanza con quel documento trasmesso tramite l’ufficio stampa avrebbero rivelato circostanze in grado di creare danno alle indagini appena all’inizio.
L’assessore Raspini, appresa la notizia, ha nominato l’avvocata Lodovica Giorgi: «Si tratta di una vicenda bazzecolare almeno per quanto riguarda il mio assistito. Ma come poteva avere consapevolezza di una possibile violazione del segreto istruttorio quando, in questo caso, c’erano due ufficiali di polizia giudiziaria a conoscenza del quadro probatorio e d’indagine? Il 20 giugno ci presenteremo davanti al procuratore o alla polizia giudiziaria e chiariremo tutto».
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