Sicurezza
grosseto
Muore in camper sull’Aurelia Grave pure la moglie
GROSSETO. Stava andando a Terni per un raduno di camperisti quando sull’Aurelia, tra gli svincoli di Gavorrano e Giuncarico, dove alcuni operai lavoravano, ha trovato la morte. Giorgio Spagnolo, 80...
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GROSSETO. Stava andando a Terni per un raduno di camperisti quando sull’Aurelia, tra gli svincoli di Gavorrano e Giuncarico, dove alcuni operai lavoravano, ha trovato la morte. Giorgio Spagnolo, 80 anni perito chimico di Biella non ce l’ha fatta. Il suo camper è arrivato all’altezza della macchina mangia asfalto, in funzione sulla corsia in direzione sud: l’ottantenne si è accorto all’ultimo momento che un suyo amico che viaggiava davanti a lui stava frenando. E lo ha urtato sullo specchietto, scartando verso sinistra e finendo dritto contro il mezzo.
Sulla strada c’erano quattro operai di 53, 48 e 28 anni. Spagnolo, che era al volante del camper, è morto sul colpo, mentre la moglie, Carla Fangazio, 71 anni che viaggiava con lui, è stata estratta dai vigili del fuoco che sono intervenuti appena ricevuto l’allarme. La donna è stata portata con Pegaso alle Scotte: le sue condizioni sono gravissime ma secondo i medici non sarebbe in pericolo di vita. I quattro operai invece sono rimasti soltanto lievemente feriti e sono stati portati in ambulanza al pronto soccorso di Massa Marittima.
Sull’Aurelia, già intasata, si è creata una coda lunga quasi dieci chilometri che ha messo in difficoltà anche i mezzi di soccorso.
Sulla strada c’erano quattro operai di 53, 48 e 28 anni. Spagnolo, che era al volante del camper, è morto sul colpo, mentre la moglie, Carla Fangazio, 71 anni che viaggiava con lui, è stata estratta dai vigili del fuoco che sono intervenuti appena ricevuto l’allarme. La donna è stata portata con Pegaso alle Scotte: le sue condizioni sono gravissime ma secondo i medici non sarebbe in pericolo di vita. I quattro operai invece sono rimasti soltanto lievemente feriti e sono stati portati in ambulanza al pronto soccorso di Massa Marittima.
Sull’Aurelia, già intasata, si è creata una coda lunga quasi dieci chilometri che ha messo in difficoltà anche i mezzi di soccorso.
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