Sicurezza
per le scoperte sui vaccini
Il premio Inventore dell’anno allo scienziato senese Rappuoli
SIENA. «Le vaccinazioni possono allungare la speranza di vita e ridurre le distanze fra Paesi ricchi e poveri»: lo ha detto il microbiologo Rino Rappuoli che è stato premiato come “Inventore dell'anno...
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SIENA. «Le vaccinazioni possono allungare la speranza di vita e ridurre le distanze fra Paesi ricchi e poveri»: lo ha detto il microbiologo Rino Rappuoli che è stato premiato come “Inventore dell'anno”, a Venezia. Rappuoli, senese, pioniere delle più moderne generazioni di vaccini, ha ricevuto da European Patent Office (Epo) lo European Inventor Award nella categoria “Lifetime Achievement” . La cerimonia si è tenuta all'Arsenale, presente tra gli altri il ministro Carlo Calenda.
Malattie infettive come la difterite, la meningite batterica e la pertosse sono, di fatto, state sconfitte almeno nei Paesi avanzati grazie a una nuova generazione di vaccini inventata dallo scienziato italiano, pioniere nella scoperta di numerosi vaccini salvavita e di avanzate tecniche di laboratorio per la loro produzione. E, sempre grazie a lui, si è arrivati a scoprire il vaccino per la meningite B. Nel corso degli anni il lavoro del microbiologo è stato riconosciuto con l'assegnazione delle più alte onoreficenze, a partire dalla Medaglia d'oro al merito della Sanità Pubblica. Il suo lavoro non è ancora finito. Come Chief Scientist della multinazionale farmaceutica GlaxoSmithKline (GSK) Vaccines, Rappuoli sta preparando immunizzazioni contro il virus sinciziale respiratorio, il citomegalovirus e altre malattie infettive. «Credo che nel mondo - dice - non esista un lavoro più bello del mio».
Grazie allo scienziato la Toscana è diventata uno dei più importanti laboratori e centri di produzione farmaceutica d’Italia e d’Europa. La Gsk di Siena è un modello per lo sviluppo futuro del settore. Qui arrivano i più bravi ricercatori del mondo attratti dalla fama e dalle capacità di Rappuoli. «I vaccini e le tecnologie di produzione sviluppati da Rappuoli hanno reso il mondo più sicuro - ha detto il presidente Epo, Benot Battistelli -. I suoi brevetti basati sulla genomica hanno salvato milioni di vite nel mondo, hanno sconfitto diverse malattie e hanno creato un nuovo metodo per la creazione di vaccini».
Malattie infettive come la difterite, la meningite batterica e la pertosse sono, di fatto, state sconfitte almeno nei Paesi avanzati grazie a una nuova generazione di vaccini inventata dallo scienziato italiano, pioniere nella scoperta di numerosi vaccini salvavita e di avanzate tecniche di laboratorio per la loro produzione. E, sempre grazie a lui, si è arrivati a scoprire il vaccino per la meningite B. Nel corso degli anni il lavoro del microbiologo è stato riconosciuto con l'assegnazione delle più alte onoreficenze, a partire dalla Medaglia d'oro al merito della Sanità Pubblica. Il suo lavoro non è ancora finito. Come Chief Scientist della multinazionale farmaceutica GlaxoSmithKline (GSK) Vaccines, Rappuoli sta preparando immunizzazioni contro il virus sinciziale respiratorio, il citomegalovirus e altre malattie infettive. «Credo che nel mondo - dice - non esista un lavoro più bello del mio».
Grazie allo scienziato la Toscana è diventata uno dei più importanti laboratori e centri di produzione farmaceutica d’Italia e d’Europa. La Gsk di Siena è un modello per lo sviluppo futuro del settore. Qui arrivano i più bravi ricercatori del mondo attratti dalla fama e dalle capacità di Rappuoli. «I vaccini e le tecnologie di produzione sviluppati da Rappuoli hanno reso il mondo più sicuro - ha detto il presidente Epo, Benot Battistelli -. I suoi brevetti basati sulla genomica hanno salvato milioni di vite nel mondo, hanno sconfitto diverse malattie e hanno creato un nuovo metodo per la creazione di vaccini».
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