Il Tirreno

Toscana

Un compleanno con le “sentinelle” dei nostri Caffè

PISA. Il Tirreno ha festeggiato i suoi 140 anni all’ombra della Torre pendente, con le sentinelle e i titolari dei bar dei Caffè Tirreno, oltre a molti rappresentanti delle istituzioni locali. Un’occa...

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PISA. Il Tirreno ha festeggiato i suoi 140 anni all’ombra della Torre pendente, con le sentinelle e i titolari dei bar dei Caffè Tirreno, oltre a molti rappresentanti delle istituzioni locali. Un’occasione molto partecipata, resa ancora più speciale dalla location: il camminamento in quota sulle mura cittadine, restaurate dal Comune di Pisa con fondi Piuss ed europei per oltre 9 milioni.

Una cornice che circonda una delle piazze più famose e frequentate al mondo – Piazza dei Miracoli – fino a piazza Federico del Rosso. «Si dice che i quotidiani di carta siano destinati a morire. La giornata di oggi (ieri per chi legge, ndr), caratterizzata da tanto affetto intorno al nostro giornale e da tanta partecipazione, dimostra che non è arrivato il momento – ha affermato il direttore Luigi Vicinanza –. Nei suoi 140 anni di storia, Il Tirreno ha visto morire e sorgere sistemi istituzionali, dittature, monarchia e repubblica, partiti politici e ha rispettato ogni giorno il patto di fedeltà con i lettori. Della nostra storia siamo orgogliosi e fieri, e siamo convinti di poterla rinnovare nei prossimi anni». Molte le sentinelle intervenute ieri pomeriggio: sono quei cittadini che, partecipando ai Caffè Tirreno organizzati in ogni quartiere pisano (ma anche a Livorno, Pontedera e Grosseto), sono diventati i nostri “inviati speciali”, segnalando le problematiche e le criticità da risolvere. L’idea di organizzare eventi di questo tipo è merito del direttore editoriale dei quotidiani locali del Gruppo Finegil, Roberto Bernabò, ex direttore del Tirreno. «Sono momenti importantissimi che sono stati organizzati anche dagli altri giornali del gruppo – ha aggiunto Bernabò –. La forza di un quotidiano è proprio la relazione con la sua comunità». La cinta muraria di Pisa è una delle più estese d’Europa e uno dei monumenti più rilevanti della città: prima di essere recuperato, era abbandonato all’incuria e ricoperto da piante rampicanti. Oggi il percorso in quota di oltre 3 chilometri consente di vedere la città da una prospettiva inedita e suggestiva. A breve sarà gestito da una società che ne garantirà l’apertura.

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