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Sulla torre per l’ospedale 

Sulla torre per l’ospedale 

Volterra, il sindaco dorme a 50 metri da terra: «Difendo la sanità»

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VOLTERRA. Il vento fischia forte in cima alla torre di Palazzo dei Priori. Oltre cinquanta metri d’altezza da cui lo sguardo si perde nel panorama mozzafiato. Per arrivare quassù occorre salire tanti gradini che, via via, si fanno più ripidi. Fino a una scala di sicurezza da brividi che finisce con una botola. Aperta questa, dall’altro giorno, ti accoglie il sindaco Marco Buselli, barricato sulla sommità di Volterra per difendere ospedale e sanità della zona. Qui ha passato due notti, con sacco a pelo e coperte contro il freddo, una sedia da spiaggia e un ombrellino per ripararsi dal sole. «C’è un’escursione termica pazzesca», ammette dopo un sonno turbato dagli spifferi di vento gelido che penetrano dall’antica struttura medievale al piccolo quadrato in cui finisce la torre. Simbolo di una protesta eclatante.

In basso, dopo i clamori del primo giorno, la vita è tornata normale. Turisti e volterrani passeggiano e guardano il mega striscione verticale che scende sulla facciata del palazzo storico con la scritta #iononsonounnumero, emblema della sommossa delle mamme di qualche mese fa per ottenere più assistenza pediatrica da Asl e Regione. Gli stessi enti messi nel mirino da Buselli e i suoi e che l’altro giorno, quando il sindaco è salito sulla torre, avevano dato appuntamento ai volterrani per una serie d’incontri chiarificatori con l’assessore regionale alla Salute, Stefania Saccardi. Da queste riunioni è emersa l’intenzione di «fare chiarezza su un ospedale che non solo non chiude, ma che mantiene tutte le attività che adesso si stanno svolgendo e che andrà a un rafforzamento del sistema dell’emergenza urgenza». Parole che Buselli ha definito «rassicurazioni al momento parziali, poco dettagliate e non definitive», invitando tutti alla manifestazione di domani alle 10 in piazza dei Priori, annunciata da settimane.

Per quel momento sarà sceso dalla torre. La sua idea è di riabbracciare moglie e figlio stasera. Ma anche il ritorno a casa non stempera i toni accesi l’altro giorno tra il sindaco e l’assessore regionale. «Fossi stato in lei avrei cercato di venire quassù per parlare. In fin dei conti era a casa nostra e ci ha mancato di rispetto escludendo dall’incontro con i sindaci la delegazione di Volterra che io avevo inviato», ha detto il primo. «Legittimo fare le manifestazioni di protesta, ma civile è ascoltare prima le proposte della Regione. Siamo a disposizione del sindaco di Volterra quando vorrà scendere dalla torre e sedersi a un tavolo con le istituzioni». E il consigliere regionale del Pd, Antonio Mazzeo, ha rincarato la dose: «Se davvero si ha a cuore il servizio sanitario in Valdicecina, e non la strumentalizzazione politica, discutiamo nel merito della questione».

Intanto Buselli, ieri, ha pranzato col consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Andrea Quartini che, evidentemente non soffre di vertigini. Un pranzo... elettorale? «Tanti pensano a me come un candidato dei grillini. Ma quando dovrei presentarmi alle elezioni di settembre, a luglio? Mi sa che non faccio in tempo», commenta ridendo il sindaco, preparandosi all’ennesima diretta su radio e televisioni nazionali.

Andreas Quirici

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