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La stanza dove i bambini parlano di quello che vedono e subiscono

La stanza dove i bambini parlano di quello che vedono e subiscono

L’hanno creata a misura di bimbi (e con arredi adeguati) nel 2014, a Roma i Carabinieri. E l’hanno chiamata “Lanzarote”, come la convenzione del Consiglio d'Europa per la «protezione dei minori...

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L’hanno creata a misura di bimbi (e con arredi adeguati) nel 2014, a Roma i Carabinieri. E l’hanno chiamata “Lanzarote”, come la convenzione del Consiglio d'Europa per la «protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale». In 3 anni, la sala Lanzarote (foto) è diventata un punto di riferimento della sezione “Atti persecutori”. È la stanza dove i carabinieri parlano con i minori “in modalità protetta”, con genitori, procuratori, psicologi al di là del vetro: «Le audizioni protette dei minori - spiega il capitano Francesca Lauria - sono fondamentali nelle indagini sulla violenza. Purtroppo spesso i bambini sono vittime di violenza, sia in forma assistita che in forma diretta: in casa assistono ai maltrattamenti o sono picchiati. E più piccoli sono, più parlano, perché sono puri. Dicono quello che la mamma subisce». È necessario aiutarli - insiste Francesca Lauria - perché «come vittime assorbono il modello che vivono: da adulti, quindi, rischiano o di diventare violenti o di essere predisposti a subire violenza perché così hanno visto comportarsi mamma e papà».



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