Sicurezza
Prof muore davanti ai suoi alunni
Empoli: Carlo Maestrelli, 59 anni, si è accasciato sulla cattedra durante la lezione in seconda superiore
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EMPOLI. Sapeva che la vita non era un’equazione, un teorema da applicare agli uomini. Per questo Carlo Maestrelli in classe amava spaziare. Sulla lavagna dell’Istituto tecnico-commerciale Fermi di Empoli non ci finivano solo formule, numeri, cifre, ma anche i grandi passaggi della storia e del pensiero. Chissà, magari anche ieri mattina avrebbe cambiato schema, invertito l’ordine degli addendi e parlato di guerra mondiale, di Repubblica e Resistenza. Non ha avuto tempo il professore. «Scusate, ma mi sento poco bene», ha detto in un soffio ai ragazzi della seconda. Era suonata la prima campanella da dieci minuti. L’hanno visto affannarsi e poi accasciarsi lì, sulla cattedra, come se a buttarlo giù fosse stata una stanchezza incredibile.
Invece no, il prof stava morendo. «Ho sentito le urla dei ragazzi, mi sono affacciato e sono corso a vedere cosa stava succedendo», racconta Simone Crocetti, docente di diritto. Lui stava facendo lezione nella quinta, una manciata di metri nello stesso corridoio del Fermi. Da quel momento si è fermato il tempo e la scuola è piombata in un dramma. Maestrelli, 59 anni, empolese ma residente a Martignana, è morto in pochi minuti. Colpito da un malore. «Lì per lì non ho pensato a un infarto, sembrava svenuto – dice Crocetti –. Ho provato a risvegliarlo con qualche schiaffetto, ma non reagiva. Non abbiamo nemmeno avuto il tempo di prendere un defibrillatore e trovare qualcuno che lo sapesse usare. Ma in pochissimi minuti è arrivata l’ambulanza, l’ospedale è qui vicino. I soccorritori hanno tentato di rianimarlo per un’ora». Per i ragazzi della seconda, tutti fra i 15 e i 16 anni, è stato un choc. «Certo che lo è stato, sei un ragazzino e non immagini che nel posto in cui vai per crescere e imparare a vivere tu debba anche vedere la morte per la prima volta nella tua vita», dice una docente fuori dai cancelli. «L’ho visto anch’io – dice una custode con la voce strozzata – all’inizio rantolava, ma poi...». «Per questo adesso andranno aiutati a superare questa tragedia», continua la prof.
Il preside Gaetano Flaviano lo ha fatto subito. «Sono andato dai ragazzi della seconda e da quelli di tutte le altre classi di Maestrelli per confortarli, per noi è davvero una grande perdita». Per questo il dirigente ieri ha cancellato le lezioni pomeridiane in segno di lutto. Maestrelli insegnava matematica da quasi vent’anni. «Arrivato a scuola aveva detto di avere un po’ di bruciore di stomaco, ma nemmeno lui gli aveva dato molta importanza. Era un insegnante modello», dice Nadia Del Torrione, la vicepreside.
Invece no, il prof stava morendo. «Ho sentito le urla dei ragazzi, mi sono affacciato e sono corso a vedere cosa stava succedendo», racconta Simone Crocetti, docente di diritto. Lui stava facendo lezione nella quinta, una manciata di metri nello stesso corridoio del Fermi. Da quel momento si è fermato il tempo e la scuola è piombata in un dramma. Maestrelli, 59 anni, empolese ma residente a Martignana, è morto in pochi minuti. Colpito da un malore. «Lì per lì non ho pensato a un infarto, sembrava svenuto – dice Crocetti –. Ho provato a risvegliarlo con qualche schiaffetto, ma non reagiva. Non abbiamo nemmeno avuto il tempo di prendere un defibrillatore e trovare qualcuno che lo sapesse usare. Ma in pochissimi minuti è arrivata l’ambulanza, l’ospedale è qui vicino. I soccorritori hanno tentato di rianimarlo per un’ora». Per i ragazzi della seconda, tutti fra i 15 e i 16 anni, è stato un choc. «Certo che lo è stato, sei un ragazzino e non immagini che nel posto in cui vai per crescere e imparare a vivere tu debba anche vedere la morte per la prima volta nella tua vita», dice una docente fuori dai cancelli. «L’ho visto anch’io – dice una custode con la voce strozzata – all’inizio rantolava, ma poi...». «Per questo adesso andranno aiutati a superare questa tragedia», continua la prof.
Il preside Gaetano Flaviano lo ha fatto subito. «Sono andato dai ragazzi della seconda e da quelli di tutte le altre classi di Maestrelli per confortarli, per noi è davvero una grande perdita». Per questo il dirigente ieri ha cancellato le lezioni pomeridiane in segno di lutto. Maestrelli insegnava matematica da quasi vent’anni. «Arrivato a scuola aveva detto di avere un po’ di bruciore di stomaco, ma nemmeno lui gli aveva dato molta importanza. Era un insegnante modello», dice Nadia Del Torrione, la vicepreside.
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