Toscana
l’annuncio di farmindustria
«Investi un euro in vaccini, ne risparmi 24 in altre spese»
FIRENZE. «Oggi un euro investito in vaccini fa risparmiare risorse o spese per 24 euro: assurdamente potrei dire “non vaccinatevi”, perché ricaveremmo di più, ma non ha senso tutto questo”. Così...
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FIRENZE. «Oggi un euro investito in vaccini fa risparmiare risorse o spese per 24 euro: assurdamente potrei dire “non vaccinatevi”, perché ricaveremmo di più, ma non ha senso tutto questo”. Così parla Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, a margine di un evento alla Eli Lilly di Sesto Fiorentino, azienda farmaceutica fondata nel 1876, oggi specializzata nella produzione di bio-medicine, di farmaci per diabete, per l’oncologia, per i mercati emergenti e la salute animale.
«Credo si debba tornare a lasciare la scienza agli scienziati, ad affidarci a loro, e dobbiamo tenerci stretto il nostro sistema sanitario nazionale, che è uno dei migliori al mondo», insiste Scaccabarozzi. Che ricorda anche: «Oggi di epatite C si guarisce; se guardiamo al cancro, qualche anno fa un malato su tre era vivo a 5 anni dalla manifestazione della malattia e oggi lo sono due su tre; malattie come l'Aids sono diventate malattie croniche curabili». Da un lato, sostiene il presidente di Farmindustria, «abbiamo chi si impegna per la salute, e che viene minacciato perché si sta impegnando, dall'altro si torna a ribadire che dietro c'è “Big pharma”, ma è ora di finirla: Big pharma è big (grande) perché fa ricerca e produce vita».
«Credo si debba tornare a lasciare la scienza agli scienziati, ad affidarci a loro, e dobbiamo tenerci stretto il nostro sistema sanitario nazionale, che è uno dei migliori al mondo», insiste Scaccabarozzi. Che ricorda anche: «Oggi di epatite C si guarisce; se guardiamo al cancro, qualche anno fa un malato su tre era vivo a 5 anni dalla manifestazione della malattia e oggi lo sono due su tre; malattie come l'Aids sono diventate malattie croniche curabili». Da un lato, sostiene il presidente di Farmindustria, «abbiamo chi si impegna per la salute, e che viene minacciato perché si sta impegnando, dall'altro si torna a ribadire che dietro c'è “Big pharma”, ma è ora di finirla: Big pharma è big (grande) perché fa ricerca e produce vita».
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