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Inchiesta partita da un esposto alla Corte dei Conti 

L’inchiesta nasce da un esposto alla Corte dei Conti. Alla magistratura contabile si rivolge il capogruppo in Regione di FdI Giovanni Donzelli: segnala che ci sarebbero problemi con i contributi non...

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L’inchiesta nasce da un esposto alla Corte dei Conti. Alla magistratura contabile si rivolge il capogruppo in Regione di FdI Giovanni Donzelli: segnala che ci sarebbero problemi con i contributi non pagati a un collaboratore o a un dipendente di Uncem, l’Unione delle Comunità montane, guidato da Oreste Giurlani, sindaco Pd di Pescia e prima di Fabbriche di Vallico in Lucchesia. Donzelli segnala i problemi anche alla Regione, sostiene che non ci sia trasparenza neppure negli incarichi chiede di istituire una commissione di inchiesta, ma viene ignorato , anche per l’appoggio che il Pd trova in M5S. La Procura di Firenze, invece, indaga. E arriva ad arrestare il sindaco (ai domiciliari) per peculato: fra il 2012 e il 2016 si sarebbe appropriato di 570mila euro dell’Uncem Toscana. Secondo la Guardia di Finanza che indaga, Giurlani avrebbe trasferito il denaro dal conto corrente dell’ente sul proprio : 200mila senza giustificazioni, 233mila euro con «giustificazioni contabili ideologicamente false e non pertinenti alla funzione pubblica svolta». Inoltre si sarebbe autoconferito incarichi per 143mila euro.

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