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L’ESCLUSO DI CORTONA
Giulierini rimane a Napoli: «In panchina, ma fiducioso»
LIVORNO. «Resto a disposizione del ministero: mi hanno solo messo in panchina. Non mi sono mosso da Napoli, ma al momento non sono più direttore del museo».Paolo Giulierini, 48 anni, fino a ieri era...
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LIVORNO. «Resto a disposizione del ministero: mi hanno solo messo in panchina. Non mi sono mosso da Napoli, ma al momento non sono più direttore del museo».
Paolo Giulierini, 48 anni, fino a ieri era il responsabile del Museo nazionale archeologico di Napoli. Cortonese – già docente all’università di Firenze e alla Normale di Pisa – è stato “spodestato” dalla sentenza del Tar del Lazio per aver svolto, davanti alla commissione, un colloquio a porte chiuse, come del resto molti altri candidati. Ora sta aspettando «fiducioso» il ricorso annunciato dal ministro Franceschini, che nel 2015 lo ha scelto fra una rosa di finalisti alla guida del “Mann”.
Giulierini, come commentala sentenza del Tar?
«Guardi preferisco non farlo. È un aspetto tecnico e rischierei di dire cose parziali».
Ora che cosa farà, tornerà in Toscana?
«No, resto a Napoli. Sono a disposizione del museo e continuo normalmente ad andare al lavoro. Non sono più direttore, diciamo che per ora mi hanno messo in panchina».
L’attività del museo continuerà così come lei l’ha impostata in questo anno e mezzo?
«Sì, le attività andranno avanti come da programma».
Lei, insieme a un professionista pisano, aveva anche annunciato la realizzazione di un videogioco proprio per promuovere il museo archeologico.
«Il videogame non verrà accantonato: si farà».
Secondo lei ora che cosa succederà?
«Forse nei prossimi giorni si apriranno degli spiragli. Sono fiducioso e ottimista».
Paolo Giulierini, 48 anni, fino a ieri era il responsabile del Museo nazionale archeologico di Napoli. Cortonese – già docente all’università di Firenze e alla Normale di Pisa – è stato “spodestato” dalla sentenza del Tar del Lazio per aver svolto, davanti alla commissione, un colloquio a porte chiuse, come del resto molti altri candidati. Ora sta aspettando «fiducioso» il ricorso annunciato dal ministro Franceschini, che nel 2015 lo ha scelto fra una rosa di finalisti alla guida del “Mann”.
Giulierini, come commentala sentenza del Tar?
«Guardi preferisco non farlo. È un aspetto tecnico e rischierei di dire cose parziali».
Ora che cosa farà, tornerà in Toscana?
«No, resto a Napoli. Sono a disposizione del museo e continuo normalmente ad andare al lavoro. Non sono più direttore, diciamo che per ora mi hanno messo in panchina».
L’attività del museo continuerà così come lei l’ha impostata in questo anno e mezzo?
«Sì, le attività andranno avanti come da programma».
Lei, insieme a un professionista pisano, aveva anche annunciato la realizzazione di un videogioco proprio per promuovere il museo archeologico.
«Il videogame non verrà accantonato: si farà».
Secondo lei ora che cosa succederà?
«Forse nei prossimi giorni si apriranno degli spiragli. Sono fiducioso e ottimista».
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