Gioco
Nel telefono si cerca la prova dello stupro
«La speranza è forte come la voglia di capire. Martina per noi è sempre viva». Così parla all’udienza preliminare Bruno Rossi, il padre di Martina, la ragazza genovese precipitata dal balcone di un...
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«La speranza è forte come la voglia di capire. Martina per noi è sempre viva». Così parla all’udienza preliminare Bruno Rossi, il padre di Martina, la ragazza genovese precipitata dal balcone di un albergo a Palma de Maiorca il 3 agosto del 2011. Imputati due aretini, uno studente di 25 anni e un piccolo imprenditore, accusati di “morte in conseguenza di altro reato e tentata violenza di gruppo”. La tesi del pm è che la ragazza sarebbe precipitata mentre scavalcava il balcone di un hotel per sfuggire alla violenza. Gli imputati sostengono che si sia suicidata. Martedì prossimo il gup di Arezzo conferirà a un perito l’incarico per la trascrizione delle intercettazioni telefoniche fra i due dove potrebbe celarsi la prova del tentato stupro.
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