Gioco
l’iniziativa
Una casa per padri separati Qui potranno vivere coi figli
FIRENZE. Una casa dove i babbi separati o divorziati potranno trascorrere del tempo insieme ai propri figli: così vengono allestiti cinque mini appartamenti nel quartiere dell’Oltrarno, a Firenze. È...
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FIRENZE. Una casa dove i babbi separati o divorziati potranno trascorrere del tempo insieme ai propri figli: così vengono allestiti cinque mini appartamenti nel quartiere dell’Oltrarno, a Firenze.
È il progetto “Casa dei babbi”, in piazza Santo Spirito, la prima struttura della città per i padri soli. Uomini che molto spesso, dopo la separazione o il divorzio dalla moglie, si trovano a dover fronteggiare difficoltà economiche e abitative non avendo né una casa di proprietà né la possibilità di pagare un affitto o entrare in un alloggio popolare.
La struttura, gestita dall’associazione GenGle (GENitori sinGLE insieme) mette a loro disposizione consulenze gratuite di avvocati, terapeuti, educatori e life coach ed stata inaugurata sabato mattina (foto Ansa) alla presenza del sindaco di Firenze Dario Nardella, dell’assessore al Sociale, Sara Funaro e della presidente dell’associazione GenGle, Giuditta Pasotto.
Oltre ai cinque babbi, primi assegnatari insieme ai figli, anche gli abitanti del quartiere hanno partecipato al taglio del nastro. Alla fine dei lavori saranno disponibili altri cinque alloggi.
Secondo il regolamento predisposto dal Comune, per garantire un ricambio, i padri possono rimanere nella struttura per un periodo massimo di 12 mesi, rinnovabile fino a un massimo di 18.
La graduatoria non si chiude mai e viene aggiornata ogni sei mesi.
È il progetto “Casa dei babbi”, in piazza Santo Spirito, la prima struttura della città per i padri soli. Uomini che molto spesso, dopo la separazione o il divorzio dalla moglie, si trovano a dover fronteggiare difficoltà economiche e abitative non avendo né una casa di proprietà né la possibilità di pagare un affitto o entrare in un alloggio popolare.
La struttura, gestita dall’associazione GenGle (GENitori sinGLE insieme) mette a loro disposizione consulenze gratuite di avvocati, terapeuti, educatori e life coach ed stata inaugurata sabato mattina (foto Ansa) alla presenza del sindaco di Firenze Dario Nardella, dell’assessore al Sociale, Sara Funaro e della presidente dell’associazione GenGle, Giuditta Pasotto.
Oltre ai cinque babbi, primi assegnatari insieme ai figli, anche gli abitanti del quartiere hanno partecipato al taglio del nastro. Alla fine dei lavori saranno disponibili altri cinque alloggi.
Secondo il regolamento predisposto dal Comune, per garantire un ricambio, i padri possono rimanere nella struttura per un periodo massimo di 12 mesi, rinnovabile fino a un massimo di 18.
La graduatoria non si chiude mai e viene aggiornata ogni sei mesi.
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