La protesta
IL PENSIONATO DI CAPALBIO
Aspetta le informazioni, arriva il contratto
GROSSETO. Non ha mai dato il consenso per il contratto. Eppure ora si trova a fare il conto alla rovescia: 14 giorni per esercitare il diritto di recesso senza pagare la penale. Altrimenti dovrà...
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GROSSETO. Non ha mai dato il consenso per il contratto. Eppure ora si trova a fare il conto alla rovescia: 14 giorni per esercitare il diritto di recesso senza pagare la penale. Altrimenti dovrà versare 120 euro per un servizio - Vodafone tv - che non ha richiesto. Ma che si è ritrovato dopo la telefonata del call center. La denuncia arriva da Capalbio, da un pensionato 70enne che ci chiede di non pubblicare il suo nome. Ma vuole condividere la sua storia per evitare che altri cadano nello stesso tranello.
«Sono un abbonato Vodafone soddisfatto sia per il servizio di telefonia fissa sia mobile. La scorsa settimana mi chiama un call center a loro nome e quindi sono stato a sentire. Mi volevano proporre la Vodafone TV, ma ho detto di avere Netflix e di non essere interessato». Subito il tono della conversazione cambia: «La ragazza, molto aggressiva - riprende il 70enne - mi dice che l’offerta comprende anche Netflix (cosa risultata non vera). E mi chiede l’autorizzazione a inviarmi una mail informativa. Quindi inizia con le domande a raffica: “Lei è il signor Tal dei Tali, nato a... , codice fiscale..”. E registra il consenso per mandarmi la mail. Fossi stato più lucido avrei capito che non serve registrare un consenso per mandare un’informativa». L’abbonato, comunque, interrompe le domande con affermazioni del tipo: «Non è che sta assumendo dati per un contratto, vero? Non voglio autorizzare contratti». Ma la ragazza - dice il pensionato - « continuava ad assicurarmi che tutto era registrato e non avrei dovuto temere nulla». Come non detto: due ore dopo la chiamata, il pensionato riceve mail e sms di “benvenuto” come nuovo abbonato Vodafone TV.
Subito chiama l’assistenza. «Mi risponde una persona molto comprensiva, mi garantisce di segnalare l’episodio, ma di non poter annullare il contratto. Però mi assicura che sarei stato contattato entro 72 ore per risolvere la questione. Nessuno mi ha richiamato. E ora resto con il contratto da disdire entro il 31 maggio. Un contratto per il quale vorrei presentare una denuncia per truffa: basterebbe ascoltare la registrazione per capirlo. A meno che la registrazione non venga manipolata. Il problema è che io non ne ho copia».
«Sono un abbonato Vodafone soddisfatto sia per il servizio di telefonia fissa sia mobile. La scorsa settimana mi chiama un call center a loro nome e quindi sono stato a sentire. Mi volevano proporre la Vodafone TV, ma ho detto di avere Netflix e di non essere interessato». Subito il tono della conversazione cambia: «La ragazza, molto aggressiva - riprende il 70enne - mi dice che l’offerta comprende anche Netflix (cosa risultata non vera). E mi chiede l’autorizzazione a inviarmi una mail informativa. Quindi inizia con le domande a raffica: “Lei è il signor Tal dei Tali, nato a... , codice fiscale..”. E registra il consenso per mandarmi la mail. Fossi stato più lucido avrei capito che non serve registrare un consenso per mandare un’informativa». L’abbonato, comunque, interrompe le domande con affermazioni del tipo: «Non è che sta assumendo dati per un contratto, vero? Non voglio autorizzare contratti». Ma la ragazza - dice il pensionato - « continuava ad assicurarmi che tutto era registrato e non avrei dovuto temere nulla». Come non detto: due ore dopo la chiamata, il pensionato riceve mail e sms di “benvenuto” come nuovo abbonato Vodafone TV.
Subito chiama l’assistenza. «Mi risponde una persona molto comprensiva, mi garantisce di segnalare l’episodio, ma di non poter annullare il contratto. Però mi assicura che sarei stato contattato entro 72 ore per risolvere la questione. Nessuno mi ha richiamato. E ora resto con il contratto da disdire entro il 31 maggio. Un contratto per il quale vorrei presentare una denuncia per truffa: basterebbe ascoltare la registrazione per capirlo. A meno che la registrazione non venga manipolata. Il problema è che io non ne ho copia».
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