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Trovato Rochi, il cane sceso dal treno Lo cercava tutta l’Italia

di FRANCESCA FERRI
Trovato Rochi, il cane sceso dal treno Lo cercava tutta l’Italia

Ogni giorno fa lo stesso tragitto: la stazione di Grosseto, via Roma, via Sauro, via Caletra. E indietro. Ma come il fedele Hachiko che tornava ogni giorno alla stazione di Shibuya nella vana attesa...

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Ogni giorno fa lo stesso tragitto: la stazione di Grosseto, via Roma, via Sauro, via Caletra. E indietro. Ma come il fedele Hachiko che tornava ogni giorno alla stazione di Shibuya nella vana attesa del suo padrone – vicenda poi diventata un film – anche lui, Rochi, un meticcio di 7 anni, sceso per errore da un vagone ferroviario una settimana fa, non ha ancora ritrovato il suo padrone, portato via da un treno nella notte. Da una settimana vaga nella zona della stazione, tra distese di asfalto, cemento, macchine rumorose e puzzolenti, e facce sconosciute. Per questo non si lascia acchiappare.
Oggi però su quello stesso binario, grazie a un benefattore che ha pagato il viaggio, arriverà finalmente il suo padrone. La presidente dell’Ente protezione animali di Grosseto, Marlena Greco Giacolini, ne è convinta: «Solo vedendolo può riuscire a calmarsi e farsi prendere».
Non è difficile immaginare quanto Rochi, un meticcio di 7 anni, color marroncino, potesse aver avuto voglia di respirare una boccata d’aria buona, la notte di venerdì 12 maggio, fuori dal fracasso del treno che da Alessandria lo stava riportando verso casa. Rochi vive infatti a Lampedusa in una capanna vicino a un faro. Nei suoi occhi la distesa blu, nel naso la brezza salmastra e nel cuore solo lui, il suo padrone, un pensionato di 72 anni che vive facendo il pastore e ha nell’amico a quattro zampe l’unica compagnia della vita.
I due, venerdì, si trovavano sul treno partito da Alessandria alle 22.59 e diretto a Napoli. Erano le 3.55 quando il treno si è fermato a Grosseto. Il padrone in quel momento si trovava al bagno e forse non si è neppure accorto della fermata. Rochi, invece, quando ha visto aprirsi la porta del vagone e ha annusato l’aria fresca della notte, è balzato a terra. Il treno è ripartito senza di lui. Invano il pastore l’ha cercato in tutto il convoglio, disperato. Si è subito reso conto che il cane poteva esser sceso. Ma era troppo tardi e ha dovuto lasciarlo a terra.
Una volta al capolinea, ha fatto denuncia alla Polfer di Napoli. La denuncia è rimbalzata alla polizia municipale di Grosseto che ha postato l’appello su Facebook: «Abito a Lampedusa, non ho altra compagnia che lui, sono solo. Vi prego, aiutatemi a ritrovare il mio fedele amico».
Segnalazioni erano subito arrivate da tutta Italia. Un centinaio di persone, da Napoli al Piemonte, si è mobilitato. Non appena è stata divulgata la foto, le segnalazioni si sono infittite, finché Rochi non è stato individuato con certezza. Era lui quel cane che da qualche giorno si aggirava spaesato e impaurito intorno alla stazione di Grosseto, senza lasciarsi avvicinare.
L’Enpa era pronta a usare delle gabbie autocatturanti per prenderlo, ma un’inattesa notizia, un gesto di solidarietà nella solidarietà, ha accorciato improvvisamente le distanze tra l’isola e la Maremma. Un anonimo benefattore si è offerto di pagare le spese del viaggio del pastore. L’uomo arriverà in aereo a Pisa e da lì a Grosseto per riabbracciare finalmente il suo unico amico. E riprendere il viaggio verso casa, stavolta insieme.

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