Sicurezza
Pd al 40%, M5S al 23% e Rossi parte dall’8,5. Uno su tre non voterà
Sondaggio per Il Tirreno: Toscana zoccolo duro dei dem Lega terzo partito. Demopolis avverte: «Elettori infedeli»
ROMA. Se si votasse oggi in Toscana per le Politiche nazionali, il Partito Democratico otterrebbe il 40% dei consensi, superando ampiamente il Movimento 5 Stelle, posizionato in regione al 23%. La Lega avrebbe il 10%, i Democratici e Progressisti di Bersani e Rossi l’8, 5%, Forza Italia l’8%; sotto il 4% le altre liste. È la fotografia sul peso dei partiti, scattata in Toscana dal Barometro Politico dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, per Il Tirreno.
Sia pur ridimensionato rispetto al successo delle Europee, il vantaggio del PD — secondo i dati Demopolis — in Toscana appare netto: nel voto per la Camera, il partito ottiene a livello regionale una percentuale di circa 13 punti superiore rispetto all’attuale media nazionale del 27%. Il M5S è in Toscana secondo partito al 23%, con un consenso inferiore rispetto al dato nazionale del 30% ottenuto oggi nel Paese dal Movimento di Grillo. Significativo, con il 10%, è anche il peso della Lega che guadagna quasi otto punti rispetto alle Europee 2014.
Le liste sotto il 4% (tra cui Sinistra Italiana e FdI) sono destinate ad avere un ruolo particolarmente importante soprattutto nella competizione per il Senato, per il quale si voterebbe oggi con un proporzionale puro su base regionale e con soglie di coalizione. «Non va dimenticata — spiega Pietro Vento — la recente mobilità del voto dei toscani che, nelle ultime tornate elettorali, hanno manifestato un ampio grado di “infedeltà” ai partiti, cambiando spesso idea da un’elezione all’altra. È uno scenario in costante evoluzione, condizionato anche da un alto tasso di astensione: un terzo degli elettori toscani non si recherebbero oggi alle urne per il rinnovo di Camera e Senato».
Complice una legge elettorale che non lascia intravedere, a chiusura delle urne, alcuna possibile maggioranza a Montecitorio: nessuno schieramento sembra in grado di raggiungere i 316 seggi necessari per dar vita a un governo. Sullo sfondo, si registra una crescente disaffezione dei cittadini verso i partiti: appena il 15% dei toscani dichiara di avere oggi fiducia nel Parlamento. Erano il 32% nel 2008, il 23% nel 2012. (r.t.)
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