Attenzione
TRAGEDIA IN IRLANDA DEL NORD
Centauro livornese muore in gara
Dario Cecconi aveva 39 anni: fatale l’ultimo giro della Tandragee
1 MINUTI DI LETTURA
COLLESALVETTI. È morto a 39 anni il motociclista livornese Dario Cecconi: il pilota aveva perso il controllo della sua motocicletta all’ultimo giro della gara Tandragee 100, una corsa su strada dell’Irlanda del Nord, lo scorso 22 aprile. Trasportato in condizioni critiche all’Ospedale di Craigavon, ha lottato tra la vita e la morte per tre giorni ed è morto martedì scorso.
Dario era nato e cresciuto a Collesalvetti, poi aveva preso il diploma di perito aeronautico a Pisa e aveva trovato lavoro in un’azienda friulana, partecipando alla creazione dei simulatori di volo per il caccia Eurofighter Typhoon. Da alcuni anni viveva a Grosseto e lavorava all’aeroporto militare Baccarini, come il fratello Luca.
Le gare di motocicletta erano la sua grande passione. E proprio le corse su strada erano la sua specialità. Soprattutto Tandragee e in Irlanda del Nord. Lo scorso anno aveva coronato anche il sogno di debuttare al Gran premio dell’Ulster, corsa storica di Belfast e valida per il motomondiale fino al 1971.
Dario era nato e cresciuto a Collesalvetti, poi aveva preso il diploma di perito aeronautico a Pisa e aveva trovato lavoro in un’azienda friulana, partecipando alla creazione dei simulatori di volo per il caccia Eurofighter Typhoon. Da alcuni anni viveva a Grosseto e lavorava all’aeroporto militare Baccarini, come il fratello Luca.
Le gare di motocicletta erano la sua grande passione. E proprio le corse su strada erano la sua specialità. Soprattutto Tandragee e in Irlanda del Nord. Lo scorso anno aveva coronato anche il sogno di debuttare al Gran premio dell’Ulster, corsa storica di Belfast e valida per il motomondiale fino al 1971.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
