Il Tirreno

Toscana

Folgorato sopra un treno: muore a 18 anni 

Folgorato sopra un treno: muore a 18 anni 

Giordano Cerro, romano, stava facendo uno stage in un albergo di Livorno: la tragedia di notte alla stazione centrale

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Aveva 18 anni, il sogno di diventare chef e la spensieratezza tipica di quell’età. E tutto è stato spezzato da una morte assurda, da un gioco sfociato in una tragedia. Giordano Cerro, romano, è morto nella notte tra lunedì e ieri alla stazione centrale di Livorno, dove da una settimana stava facendo uno stage di formazione in un albergo della periferia. Stava tornando proprio in hotel quando - insieme a un amico - ha attraversato i binari, ha visto un locomotore fermo, è salito sopra ed è rimasto folgorato dopo aver sfiorato un cavo dell’alta tensione. Il ragazzo è morto sul colpo, senza dare la possibilità al coetaneo di aiutarlo e ai soccorritori di salvarlo.
I due, dopo una giornata di lavoro tra i fornelli e le camere dell’hotel, erano andati insieme a fare un giro tra i locali della Venezia, storico quartiere di Livorno. Poi, per tornare in albergo e fare meno strada, avevano deciso di attraversare i binari della stazione. Ed è lì che Giordano si è arrampicato sul locomotore, che serve per spostare i vagoni e i treni, e ha toccato quel maledetto filo, che ha un potenziale elettrico di 3.000 volt in corrente continua. L’amico, che non ha ancora compiuto 18 anni, è rimasto invece giù e a un certo punto ha sentito un tonfo fortissimo. «Mi sono spaventato, sono salito anch’io e l’ho visto privo di sensi», ha raccontato ai carabinieri dopo aver lanciato l’allarme.
Cerro, maggiorenne dallo scorso 29 marzo, è morto alle 1,30 di ieri. Sul posto sono intervenuti i volontari della Misericordia con un’ambulanza e il medico, ma per il ragazzo non c’era più niente da fare. «Siamo stati lì per due ore senza poter far niente - raccontano i soccorritori - d’altronde dovevamo aspettare che i tecnici della rete ferroviaria staccassero la corrente elettrica dalla stazione di Pisa, in modo tale da non correre alcun rischio». Così le varie operazioni, dalla constatazione del decesso ai rilievi, sono iniziate alle 3,30 e sono andate avanti fino alle 6,30.
«Era qui da alcuni giorni — raccontano dalla reception dell’hotel in cui alloggiava — aveva dato l’impressione di un ragazzo veramente serio, bravo e anche simpatico. Insomma, un classico bimbo di 18 anni, spensierato e senza troppi grilli per la testa. Che tragedia, non ci sono parole per descrivere un dramma del genere». E proprio all’albergo, ieri mattina, da Roma sono arrivati anche i genitori di Giordano, che hanno recuperato le sue cose e sono andati via con le lacrime agli occhi e il dolore nel cuore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa