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Toscana

«Usare l’8 per mille per fare moschee» 

«Usare l’8 per mille per fare moschee» 

La proposta di Rossi: consentire a un milione di musulmani di spendere «parte delle tasse per i loro luoghi di preghiera»

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FIRENZE. Usare le tasse dei musulmani per costruire le moschee. Poche parole per una proposta di legge. Che scatenerà un putiferio. Eppure il governatore della Toscana, Enrico Rossi, si appella alla costituzione per sostenerla: alla libertà di religione e all’uguaglianza tra professioni religiose.
Il principio è semplice: se i cattolici hanno il diritto di attingere all’8 per mille di versamenti (volontari) dei contribuenti, per costruire le chiese, al momento del pagamento delle tasse (quando si presenta la dichiarazione dei redditi) lo Stato dovrebbe riconoscere uguale diritto anche ai musulmani. Rossi lo dice nel momento in cui Firenze annaspa per trovare lo spazio per costruire una moschea. Tanto che il sindaco del capoluogo Dario Nardella non trova di meglio che suggerire di far celebrare il mese di preghiera e digiuno (il Ramadan di maggio) nel «grande capannone della caserma Gonzaga» ai confini con Scandicci. Suscitando una sollevazione popolare e il disappunto del sindaco di Scandicci che si vede passare la decisione sopra la testa.
«La questione di trovare spazi per le moschee - osserva Rossi - è un argomento di natura costituzionale, perché in Italia esiste la libertà di culto. Bisogna che il Paese si doti di una legge per garantire la libertà di culto a un milione, o poco più, di musulmani, gran parte dei quali paga regolarmente le tasse. Se avessero una legge analoga a quella per la religione cattolica che consente devolvere una percentuale delle tasse al proprio credo, i musulmani potrebbero costruire per proprio conto i luoghi di culto». Tecnicamente - suggerisce Rossi - se i « musulmani in Italia potessero devolvere al loro culto l'8 per mille come avviene per i cattolici, per la costruzione dei loro luoghi di culto, si eviterebbe che una parte di queste strutture venisse finanziata dai ricchi sultani, i cui collegamenti anche con la guerra e col terrorismo non sono poi così limpidi e netti».
Difficile pensare che questa proposta possa ottenere il sostegno del centrodestra. La Lega, infatti, organizza già una manifestazione per il 26 aprile (alle 21) davanti alla caserma Gonzaga per ribadire la contrarietà alla scelta di Nardella, per quanto provvisoria. Perfino il sindaco Pd di Scandicci storce la bocca di fronte alla soluzione di Nardella. «Non perché i cittadini di Scandicci siano contro la moschea - sottolinea Sandro Fallani - ma per l’imposizione della decisione dall’alto, senza dibattito e confronto, senza poter avere voce in capitolo. In ogni modo Scandicci far tutto il possibile per evitare contrasti ed accogliere la comunità islamica».

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