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Toscana

«Securpol Group è parte lesa»

Prende le distanze e si dichiara parte lesa, la società Securpol Group srl, dopo gli arresti per corruzione al ristorante “Da Manuelina” di Recco del direttore dell’agenzia delle Entrate Walter...

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Prende le distanze e si dichiara parte lesa, la società Securpol Group srl, dopo gli arresti per corruzione al ristorante “Da Manuelina” di Recco del direttore dell’agenzia delle Entrate Walter Pardini, dei commercialisti Massimo Alfano e Francesco Canzano e dell’avvocato Luigi Pelella. Al centro della presunta corruzione c’è il fascicolo sul debito tributario di Securpol Group da 20 milioni di euro. In una nota l’azienda fa sapere di aver spostato la sede legale da Roma a Genova per ragioni di «target commerciale» e «di aver presentato istanza di transazione fiscale affidando la redazione della pratica ad una società di consulenza di Milano». «Tale società ha conferito mandato a dei liberi professionisti scelti a proprio insindacabile giudizio che sarebbero coloro i quali, con somma meraviglia e vivo stupore, abbiamo scoperto essere stati tratti in arresto, unitamente al direttore dell’agenzia genovese». «Abbiamo quindi – prosegue la nota – provveduto a revocare il contratto che ci legava alla stessa, riservandoci ogni iniziativa legale». L’azienda dichiara che «nessun “rappresentante di Securpol” era presente lunedì sera a Genova in occasione dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza, tantomeno la scrivente ha mai avuto contatti con i dirigenti dell’Agenzia di Genova».

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