Il Tirreno

Toscana

SASSO PISANO, TRAGEDIA IN PIENA NOTTE 

Annega a 26 anni nel lago termale 

Annega a 26 anni nel lago termale 

Il giovane, titolare di un negozio, aveva mangiato prima del bagno

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SASSO PISANO . Una festa tra amici, sotto le stelle, vicino ai laghetti di acqua calda, accanto alle rovine di quelle che un tempo era un complesso termale. Niente illuminazione, nessun rumore se non quello delle voci e della natura. In questo angolo della Valdicecina durante la notte è morto per annegamento un ragazzo di 26 anni. E quella che era iniziata come una serata di divertimento e svago tra amici, qualche birra e tante storie da raccontarsi, si è trasformata in una notte di incubo.
Mauro Lai, di Cecina è morto dopo avere accusato un malore dopo che — intorno alle 3. 30 — aveva deciso di immergersi nell’acqua calda del laghetto geotermico, profondo pochi centimetri, non più di trenta e lungo il suo perimetro anche di meno. La vittima era in compagnia di una decina di amici, arrivati da Cecina e Rosignano. Avevano acceso un fuoco, si erano portati da casa cibo e bevande. Mauro ha lasciato il piccolo prato, vicino agli scavi archeologici coperti da una tettoia in materiale prefabbricato, ed è sceso percorrendo un breve sentiero nella pozza. Poco dopo uno degli amici si è reso conto che la vittima non si muoveva. Ha provato a chiamarlo e poi ha chiesto aiuto agli altri giovani ma ormai non c’era niente da fare. Gli amici lo hanno tirato fuori dall’acqua, stando a quanto hanno poi raccontato ai carabinieri di Castelnuovo Valdicecina, e hanno tentato invano e nella disperazione di rianimarlo. Secondo una prima ricostruzione dei degli inquirenti, l’uomo avrebbe deciso di fare il bagno dopo aver mangiato e bevuto, e poco dopo essere entrato in acqua ha accusato il malore che non gli ha dato scampo.
«Era sorridente e spensierato, è impossibile che sia morto». Gli amici di Mauro non sanno darsi pace. «Siamo amici fin da ragazzini — ci racconta una giovane coetanea — non posso pensare che sia morto».
Una tragedia che lascia senza parole i ragazzi di tutta la costa, dato che Lai era molto conosciuto, anche per motivi di lavoro, da Cecina a Livorno. Nato a Oristano il 18 maggio del 1991, aveva una sorella maggiore, Melissa. I genitori Stefano Lai e Vincenza Mirai, erano arrivati in Toscana quando i figli erano ancora piccoli, e si erano stabiliti a Rosignano. Poi la decisione di trasferirsi a Cecina. Dopo aver frequentato l’indirizzo commerciale dell’istitituto Marco Polo aveva cominciato a lavorare con il padre, nel settore dell’edilizia. Poi, da alcuni anni, la famiglia aveva avviato la gestione del negozio di arredi e elettrodomestici usati “Ajò, chi cerca trova”, situato a Livorno in via Enriques. Nell’attività commerciale era impegnata l’intera famiglia.

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